Prevenzione rischio idraulico, inaugurata la cassa di espansione di Ponte a Tigliano

FIRENZE – E' stata inaugurata stamani la cassa di espansione di Ponte a Tigliano, nel comune di Prato. A tagliare il nastro, l'assessore regionale all'ambiente e alla difesa del suolo, il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, il presidente della Provincia di Prato e i sindaci del territorio.

Iniziata il 24 marzo dell'anno scorso, finanziata con risorse tutte regionali per un totale di 3 milioni e 75mila euro, la cassa è stata realizzata dal Consorzio di Bonifica con la supervisione del Genio Civile Valdarno centrale.

Un'opera consistente, frutto di un bel lavoro di squadra che premia tanto impegno, come ha avuto modo di osservare l'assessore regionale all'ambiente. Un'opera che fa parte di un sistema di casse alcune già realizzate, come la Querciola, altre che saranno realizzate in futuro come Case Betti nel comune di Prato cui l'amministrazione ha dato un grosso contributo.

L'Ombrone, ha poi spiegato l'assessore, è uno dei tratti più attenzionati in Regione, perché avendo la dinamica di un torrente che raggiunge livelli di piena in tempi molto ridotti, ha bisogno della realizzazione di opere di messa in sicurezza lungo tutta l'asta fluviale dove è in atto uno sforzo davvero straordinario, che coinvolge molti Comuni.

Un grande lavoro che vede nel Consorzio un soggetto operativo e dinamico in grado di rispondere con efficienza alle esigenze dei territori. Sicurezza, ambiente, fruibilità, tre i concetti su cui ha voluto porre l'accento il presidente del Consorzio 3 Medio Valdarno, che ha aggiunto che grazie alla collaborazione tra enti e istituzioni regionali e locali il Consorzio ha potuto realizzare un'opera idraulica strategica che insieme a oltre 2 milioni di manutenzioni ordinarie ogni anno dona maggiore sicurezza idraulica, più bellezza e spazi nuovi al territorio I lavori oggetto dell'inaugurazione hanno completato il primo settore della cassa di circa 30 ettari che comunque era già funzionante e in grado di invasare oltre 650.000 mc (livello massimo di riempimento pari a 39,50m s.l.m).

Il primo settore della cassa ha arginature a quota 40,50 m s.l.m. Sono state previste aree umide e laghetti permanenti all'interno del perimetro della cassa che sono peraltro già popolati da diverse specie animali. Costituiranno elementi qualificanti per una zona di pregevole qualità ambientale e un vantaggio paesaggistico per tutti i cittadini. La cassa di espansione di Ponte a Tigliano si inserisce in un contesto che presenta un reticolo delicato e già ricco di opere idrauliche affidate alla gestione e manutenzione da parte del Consorzio, con il coordinamento e supervisione da parte del Genio Civile Valdarno centrale.

Nel corso della mattinata il Consorzio ha avuto anche modo di illustrare i molti lavori e gli interventi di manutenzione in corso e quelli futuri sul territorio pratese e la Val di Bisenzio (per un importo di oltre 3 milioni di euro solo per il 2018).

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