Professioni, il manifesto toscano diventa un modello per il resto d’Italia

FIRENZE - Il manifesto toscano delle professionali intellettuali sarà utilizzato come spunto per il lavoro che proseguirà al Ministero dello sviluppo economico al tavolo tecnico per la competitività delle libere professioni. Lo scrive il sottosegretario Simona Vicari all'assessore toscano Simoncini, che al ministero aveva inviato nei giorni scorsi il testo.

"Prenderò sicuramente spunto per continuare il lavoro intrapreso il 15 aprile – scrive l'esponente del governo -. Siete stati pionieri nella costruzione di un dialogo con il mondo delle professioni e auspico che tutte le Regioni possano predisporre provvedimenti che agevolino l'accesso a fonti di finanziamento, snelliscano le procedure burocratiche e permettano al mondo delle partite Iva una struttura di mercato più solida, organizzata e competitiva".

La Toscana ha una commissione regionale dei soggetti professionali, presieduta dall'assessore, e si è data una legge (la 73 del 2008) con l'obiettivo di valorizzare il ruolo sociale ed economico delle professioni. "In particolare – annota l'assessore - intende sostenere l'ingresso dei giovani professionisti nel mondo del lavoro e la commissione regionale per le professioni intellettuali (che ha come vice Sandra Vannoni e Franco Pagani ndr) è stata istituita proprio a seguito della legge regionale come sede permanente di dialogo e confronto".

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