Professioni, in Toscana la prima legge e misure per sostenere il settore

FIRENZE - La valorizzazione del ruolo sociale ed economico delle professioni e il sostegno all'ingresso dei giovani professionisti nel mondo del lavoro sono una priorità per la Regione.  Per questo, prima in Italia, la Toscana  ha varato una  legge regionale, la 73 del 2008, cui si è recentemente aggiunto il sostegno al Manifesto delle professioni intellettuali, preso a riferimento dallo stesso Governo nazionale. 
 
L'interesse della Regione per il mondo delle professioni è motivato dal ruolo chiave da queste svolto nella vita economica e sociale della regione e del paese, un ruolo che è stato però pesantemente ridimensionato dalla crisi economica degli ultimi anni. Basti pensare che, in Toscana,  gli iscritti ad Ordini e Collegi professionali alla fine del 2013 erano 148.000, circa 39 professionisti ogni mille abitanti, 4 in più della media nazionale.  
 
Questi dati, insieme al resto dell'ampio ventaglio di strumenti messi in campo dalla Regione a favore del mondo delle professioni,  sono stati illustrati nel corso della giornata di lavoro organizzata oggi a Lucca dagli ordini e dalle associazioni professionali della Toscana, dal consigliere del presidente Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini. 
Simoncini ha inoltre informato di aver incontrato su questi temi il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari, che ne ha sottolineato l'importanza e che ha informato di stare lavorando per un protocollo Regioni-Stato, che la Toscana dovrà seguire per  la Conferenza delle Regioni. 
 
Fra le iniziative più innovative previste dalla legge regionale, c'è anche l'istituzione di un fondo di garanzia per sostenere l'accesso al credito di giovani professionisti o tirocinanti, iscritti ad Ordini, Collegi o anche a prestatori d'opera con partita Iva. 
Il fondo prevede la concessione di garanzie a favore di giovani professionisti e tirocinanti con l'obiettivo di creare migliori condizioni di accesso al credito e consentire l'avvio di nuove attività (studi professionali anche in forma associata), completare il percorso formativo, acquistare strumentazione informatica e agevolare l'ingresso nel mondo del lavoro. Oltre agli iscritti agli Ordini e ai Collegi, possono usufruire dell'agevolazione finanziaria anche coloro che sono definiti, dalla legge regionale "prestatori d'opera intellettuale non appartenenti agli ordini o collegi professionali", iscritti ad associazioni o fondazioni riconosciute dalla Regione.
Un ulteriore strumento rispetto al fondo di garanzia è rappresentato dalla misura, istituita con la  finanziaria regionale 2015 e attiva a partire da fine ottobre,  che consentirà ai giovani professionisti di accedere al credito con un contributo in conto interessi pari al 100% del tasso.  
Decisamente nuovo lo strumento del coworking, con l'individuazione di spazi e l'assegnazione di voucher a favore di coloro che vogliono entrare nella rete. Il bando per i voucher, scaduto il 30 agosto 2015,  con una dotazione di circa 200 mila euro (di risorse che la Regione ha anticipato sul Fse), ha consentito l'assegnazione di 63 assegni individuali (di 2000 euro ciascuno) per coprire i costi dell'affitto della postazione di lavoro all'interno del coworking. Altri 28 sono in  fase di valutazione.  Ad oggi gli spazi "accreditati sono 14 di cui (4 a Pisa, 5 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Lucca, 1 a Livorno e 2 a Siena).
Fra le misure specifiche per il settore, prevista anche quella per finanziare, fino ad un massimo di 100 mila euro, progetti innovativi di Ordini e Collegi e per dotare, inoltre, i soggetti professionali delle risorse necessarie ad affrontare le richieste di cofinanziamento nei casi di partecipazione a progetti europei. 
 

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