Professionisti, arrivano i voucher per gli over 40. Un convegno il 19 gennaio su tutte le opportunità

FIRENZE – Via libera dal 31 gennaio alle domande per i liberi professionisti over 40 che potranno approfittare di un voucher per pagarsi un corso di formazione per valorizzare e accrescere le proprie competenze. La Regione Toscana ha messo a disposizione mezzo milione di euro ed è stato appena approvato e pubblicato il bando, che avrà scadenze trimestrali. Il contributo minimo è di duecento euro ma si può arrivare fino a tremila: sarà concesso al beneficiario del voucher o, tramite delega, all’ente che organizza il corso.

Possono farne richiesta i lavoratori autonomi di tipo intellettuale, ovvero chi è iscritto all’albo di un’ordine, di un collegio o di una associazione professionale, oppure è iscritto alla gestione separata Inps, i quali abbiano compiuto quaranta anni entro la data di scadenza ultima per presentare le domande, residenti o domiciliati in Toscana , in possesso di partita IVA.

La misura si somma a quella, analoga, rivolta ai giovani professionisti fino a quaranta anni, il cui bando in corso scade il 3 aprile 2018. L’intervento è cofinanziato dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020 ed in particolare dalle risorse finanziarie stanziate sull’asse A “Occupazione”.

Di agevolazioni e incentivi per i professionisti in Toscana si parlerà anche venerdì 19 gennaio nel corso di un convegno al Cinema della Compagnia in via Cavour a Firenze.
Le opportunità sono tante: dalle garanzie e i contributi in conto interesse a quelli per tirocini, dal microcredito e i prestiti a tasso zero per gli investimenti in nuove tecnologie fino ai finanziamenti a tasso zero per startu up e nuove imprese. Organizza la Regione, con la collaborazione della Commissione regionale dei soggetti professionali, e l’interesse è così grande che i posti sono già tutti esauriti.
 

Par condicio
Dal 29 dicembre 2017 siamo entrati in regime di par condicio, per le elezioni politiche che si svolgeranno il 4 marzo 2018. La legge (28/2000) prevede al riguardo che l’informazione e comunicazione della pubblica amministrazione venga svolta in forma impersonale.

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