Progetti europei, al via il Programma transfrontaliero Italia-Francia Marittimo

FIRENZE – Nuovo importante risultato è stato ottenuto dalla Toscana nell'ambito dei programmi comunitari a titolarità regionale.
Dopo l'approvazione dei POR FSE e FESR per il 2014-2020 con la decisione C(2015) 4102, ieri la Commissione europea ha dato il via libera ufficiale al Programma transfrontaliero Italia-Francia Marittimo, un'altra notevole opportunità per la costa della nostra regione.

L'area coperta dal programma è infatti il Tirreno settentrionale oltre alla Corsica, la Sardegna, la Liguria e i dipartimenti francesi delle Alpi Marittime e del Var, che si trovano in Provenza-Alpi-Costa Azzurra (PACA).

Rispetto ai precedenti periodi di programmazione, per la prima volta gli obiettivi e le misure sono spostate a favore della competitività delle imprese e della valorizzazione delle risorse naturali e culturali. Gli strumenti, tra le altre cose, riguardano la prevenzione dei rischi naturali, il miglioramento dell'accesso ai servizi di trasporto, la promozione dell'occupazione e l'inclusione sociale.

Quattro assi di intervento che puntano a rendere i territori più competitivi, favorendo la crescita delle imprese nelle filiere transfrontaliere, migliorando porti, trasporti e multimodalità, cercando di mettere insieme sostenibilità, sicurezza in mare, valorizzazione delle risorse naturali e culturali e promuovendo l'aumento delle opportunità di lavoro sostenibile e di qualità.

Sono interessate le imprese specificatamente della nautica e della cantieristica, quelle del turismo innovativo e sostenibile o impegnate nelle biotecnologie nelle energie rinnovabili ma anche i porti
turistici, le università ed i centri di ricerca. Anche gli enti pubblici, le camere di commercio, le associazioni di categoria potranno accedere alle opportunità del programma.

Per la promozione della competitività delle imprese nelle filiere transfrontaliere è stato attribuito un contributo pari a 41 milioni e 287 mila euro. Per la protezione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali e la gestione dei rischi ci saranno a disposizione 97 milioni e 588 mila euro. Per il miglioramento della connessione dei territori e della sostenibilità delle attività portuali il contributo
sarà di 30 milioni e 965 mila euro. Altri 17 milioni e 828 mila euro saranno utilizzati per l'aumento delle opportunità di lavoro: attraverso l'inserimento in filiere di attività transfrontaliere, il sostegno
all'autoimprenditorialità, alla microimpresa e all'impresa sociale e solidale.

I risultati attesi sono rilevanti: si stima che almeno 1000 aziende potranno ricevere un sostegno per le loro attività relative alla crescita 'blu' e 'verde' (marino / cantieristica, il turismo sostenibile, delle biotecnologie e delle energie rinnovabili); 57 nuove istituzioni pubbliche potranno mettere in campo strategie di gestione del rischio ambientale.

Saranno assunte 10 azioni comuni per preservare e promuovere il patrimonio naturale e culturale; 6 piani inediti saranno attuati per ridurre l'inquinamento acustico e 9 per il trasporto sostenibile.
Inoltre, si prevede una significativa riduzione degli incidenti marittimi attraverso azioni mirate e controllo preventivo.

Il programma dispone di un budget di oltre 199.000.000 di euro di cui 169 stanziati dall'Unione europea attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il restante 15% sarà finanziato a livello nazionale.

 

 

 

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