Progetto Lavoro sicuro, Rossi: “Un primo anno molto positivo”

PRATO - "Il bilancio di questo primo anno di attività del progetto "Lavoro sicuro" è molto positivo. Sono state controllate 3.341 aziende cioè quasi la metà di tutte quelle esistenti in area vasta, e 136 in più rispetto a quelle che avevamo in programma di visitare. Due sono i dati che mi sembrano i più significativi: l'alto rispetto delle prescrizioni impartite, pari all'85% e gli oltre 3,4 milioni di euro di sanzioni riscosse. Il che significa che siamo riusciti ad aumentare i livelli di sicurezza e abbiamo raggiunto risultati anche sul rispetto della legalità e delle regole".

Lo ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi, commentando i risultati del blitz compiuto questa mattina a Prato dalla Guardia di finanza insieme ai tecnici della sicurezza della Asl 4. 
L'operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo pratese, ha comportato circa 50 sopralluoghi in 25 ditte cinesi del settore moda e in numerose abitazioni, alla ricerca dei veri titolari delle imprese.

"Le istituzioni dopo il rogo di Teresa Moda hanno reagito – prosegue Rossi – e non si sono fatte impietrire dal trauma. Assieme alle forze produttive migliori e alle associazioni abbiamo fatto un lavoro di integrazione linguistica e culturale e con un progetto pilota in sanità abbiamo cominciato la riconversione del più grande distretto delle confezioni d'Europa verso la legalità, partendo dalla sicurezza e dal rispetto delle regole. Solo così Prato e la Toscana potranno fugare le ombre di una controversa idea di tolleranza e di una blanda e opportunistica idea di integrazione che hanno, nei decenni, creato isole di illegalità e di sommerso che devono cessare d'esistere. Non abbiamo fatto niente di speciale, stiamo facendo il nostro dovere di amministratori onorando gli impegni assunti con l'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano"  

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