Progetto Prato, Ciuoffo: “Costruito un modello a cui daremo continuità”

PRATO – Il Progetto Prato come un modello, da coltivare e proseguire e magari, perchè no, da replicare anche in altre parti della Toscana. L'assessore alle attività produttive e al turismo Stefano Ciuoffo ha partecipato oggi, nell'Aula Magna del PIN a Prato, alla tavola rotonda che ha concluso la tre giorni dedicata al Progetto Prato. Tre giorni per illustrare i risultati fino a qui conseguiti con i vari interventi proposti a partire dal 2011, ma anche per gettare lo sguardo sul futuro del progetto stesso e su una città alle prese con trasformazioni sempre in atto.
 
"A Prato – ha spiegato l'assessore - convivono 118 etnie diverse che hanno deciso di venire qui e scommettere sulla propria vita, sul proprio futuro. Spesso questo viene considerato come un problema e invece secondo me è parte dell'identità di questa città. Un fenomeno che senz'altro genera problemi o criticità, ma anche tante opportunità. In altre parti d'Italia si indietreggia, sia a livello demografico ed economico, invece qui a Prato, pur tra mille crisi, si cresce. L'ingresso nella comunità pratese di 30mila cittadini provenienti dalla Cina ha determinato una trasformazione profonda del tessuto sociale. Prato ha una storia consolidata di inclusione e di accoglienza ma anche di formazione ad un cosiddetta cultura del lavoro".
 
"Il Progetto Prato – ha aggiunto Ciuoffo - è stata una risposta di sistema ad una situazione critica che abbiamo deciso di scomporre, con lo scopo di affrontarla nel modo che ritenevamo più corretto. A livello nazionale la risposta non è stata adeguata perché non si è compreso bene su cosa fosse necessario intervenire. Il Progetto Prato ha rappresentato un approccio anche scientifico alle varie categorie di criticità da affrontare, attraverso una lettura attenta dei numeri e dei problemi. Il lavoro non è concluso però il modello è stato costruito, un modello che può servire anche per affrontare efficacemente e positivamente le situazioni complesse di altre zone della Toscana. Ci sono voluti fatti tragici – ha proseguito ancora Ciuoffo - per far salire alla ribalta la realtà pratese. In tanti hanno detto che le amministrazioni pubbliche pratesi avrebbero perso tempo perché la comunità cinese, come avviene ed è avvenuto in altre realtà molto più grandi di Prato, non si sarebbe mai integrata. Invece Prato ha dimostrato che questo non è vero e ci sono esempi a livello scolastico, sociale, economico e imprenditoriale".
 
Infine l'impegno, espresso dall'assessore, a proseguire sui tanti fronti aperti col Progetto. "L'obiettivo del pieno controllo delle circa 7700 aziende che gravitano nel territorio pratese prosegue, con buoni risultati di emersione e adeguamento normativo. Non è un'operazione di polizia ma uno strumento per aiutare a far capire i rischi connessi all'esercizio del lavoro, per aiutare a operare in sicurezza e tranquillità. Daremo continuità anche al percorso di formazione per creare figure in grado di dare consulenza alle imprese, che il territorio richiede. Così come sosterremo i percorsi di inclusione scolastica, la vera scommessa per il futuro perché i tassi di abbandono scolastico di Prato continuano ad essere elevati e non sono accettabili in un'ottica di competitività della città. Valorizzeremo le altre economie possibili oltre il tessile: ict, nuove tecnologie. E senza infine trascurare – ha concluso - la prosecuzione della raccolta statistica, fondamentale per meglio comprendere i problemi ed intervenire".

I commenti sono chiusi