“Pronto accoglienza” profughi, offerti 215 posti in casa e 120 appartamenti

FIRENZE - Non solo edifici pubblici, immobili a disposizione di associazioni o alberghi. La Toscana è pronta ad accogliere i profughi anche in casa. Da quando l'8 settembre il presidente Rossi ha lanciato l'idea ed attivato un numero dedicato, il 331.6983061, in almeno cinquecento hanno telefonato. In maniera disinteressata, senza chiedere se ci fosse o meno un contributo sulle spese. Hanno telefonato da tutta la regione, da tutte le dieci province, e anche da fuori regione.

 

C'è chi voleva solo capire come funzionava, altri si sono messi invece a disposizione. Duecentoquindici famiglie hanno offerto un posto in casa, pronti ad accogliere uno, due od anche tre profughi. Sono stati contati 410 posti letto. Altri si sono detti disponibili ad affittare la seconda casa: 120 appartamenti in tutto, che si potrebbero tradurre in altri trecento posti o forse più.

 

C'è anche chi ha chiamato per regalare vestiti, giocattoli o semplicemente il proprio tempo libero in attività di volontariato a favore dei profughi. Hanno chiamato dalle città e dalla campagna, dalla montagna e dalle isole: le giovani coppie come le famiglie con bambini e ragazzi, le più numerose, ma anche  gli ultrasessantenni e i pensionati, chi si ricordava dei genitori che avevano accolto durante la seconda guerra mondiale gli sfollati e chi voleva fare una nuova esperienza.

 

Il numero del "Pronto accoglienza" è attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18. La Regione sta ultimando con le prefetture il patto di solidarietà che famiglie e gestori dell'accoglienza dovranno firmare. A partire dalla prossima settimana tutte le famiglie che si sono dichiarate disponibili saranno ricontattate per indicare la procedura da seguire per accogliere i migranti.

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