Raddoppio Lucca-Pistoia, Rossi: “Treni più puntuali e affidabili e aumento dei viaggiatori”

FIRENZE - "Il raddoppio della ferrovia Lucca-Pistoia è un cambiamento storico. Garantirà tempi di viaggio certi e più rapidi e un aumento della capacità di traffico su una linea che già oggi trasporta quotidianamente oltre 40.000 viaggiatori, un numero che grazie a questo intervento potrebbe quasi raddoppiare. Avvicineremo Lucca e le altre città che si trovano su questa linea a Firenze e ai collegamenti di alta velocità, un cambiamento che può davvero fare la differenza per la vita di tante famiglie e imprese". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, presente assieme all'amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile all'avvio dei lavori per il raddoppio ferroviario, ha sottolineato i benefici dell'opera. Presenti anche l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, i sindaci dei Comuni interessati dalla tratta, consiglieri regionali e parlamentari.

"La Toscana ha investito circa 250 milioni, ossia più del 50 per cento del totale, in quest'opera", ha aggiunto Rossi. "Siamo l'unica Regione in Italia e, a quanto mi risulta, anche in Europa, che ha impiegato risorse proprie per un potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria. Questo perché abbiamo messo tra le nostre priorità il trasporto pubblico su ferro. Ora possiamo dire di essere arrivati davvero ad un punto di svolta, anche grazie al finanziamento del Governo. La fine dei lavori sull'intera tratta è prevista entro il 2020, nello stesso anno dovrebbero terminare le opere per il sottoattraversamento di Firenze. Se i tempi saranno rispettati, allora faremo davvero un passo da gigante verso la modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie in Toscana. Stiamo insomma lavorando per dare alla Toscana un ruolo di primo piano nazionale anche nel trasporto su ferro, così come è, pur non senza problemi, nella sanità".

Ai cronisti locali che sottolineavano i timori di alcuni gruppi di cittadini circa i disagi che l'intervento comporterà, Rossi ha infine risposto che "raddoppiare il binario è il modo più corretto per realizzare l'intervento. Sul passaggio da Montecatini sono in corso studi per capire quale può essere la soluzione migliore, ma l'importate è che il timore non rallenti un'opera che può portare innegabili vantaggi a migliaia di persone e all'economia di tutto il territorio".

"Oggi è un giorno importante per tutti i comuni attraversati dalla linea Pistoia-Lucca - ha sottolineato Maurizio Gentile - perché avviamo la realizzazione del raddoppio ferroviario di cui si era iniziato a parlare concretamente due anni fa. Progetto che il Governo aveva chiesto di inserire nel Contratto di Programma parte Investimenti con i relativi finanziamenti necessari, che sono arrivati. Con gli oltre 200 milioni di euro messi a disposizione dal Governo iniziamo i lavori fra Pistoia e Montecatini Terme, il primo lotto. Con i fondi messi a disposizione dalla Regione Toscana completeremo il raddoppio tra Montecatini Terme e Lucca. Confermo che per questo secondo lotto, ultimata la progettazione, avvieremo il confronto con il territorio per condividere la scelta finale. Così come previsto dal nuovo Codice degli appalti".

"Questi interventi – ha evidenziato Gentile - si inseriscono nel più ampio progetto di potenziamento delle linee Toscane con l'obiettivo di aumentare la quantità dei treni e la regolarità della circolazione ferroviaria e di incrementare gli standard di affidabilità del sistema ferroviario. Senza dimenticare gli interventi previsti per eliminare i "colli di bottiglia" nel nodo di Firenze, dove converge tutto il traffico ferroviario regionale". "Non mancherà poi – ha concluso l'ad di Rfi - l'impegno per l'ammodernamento e la riqualificazione delle stazioni più frequentate della regione. In Toscana ne abbiamo individuate circa 80. Interverremo per renderle più accessibili, soprattutto alle persone a ridotta mobilità e con disabilità, più funzionale per i servizi offerti e per caratterizzarle con elementi architettonici identici facilmente riconoscibili".

Conclusi gli interventi istituzionali, il cantiere è stato ufficialmente aperto con alcuni simbolici colpi di benna. La conclusione dei lavori è attesa entro la fine del 2019.

I commenti sono chiusi