Redi Piombino, Simoncini invita l’azienda a una riflessione ulteriore


FIRENZE – La situazione della Redi (ex Dalpex) è stata affrontata oggi a Piombino in due successivi incontri con l'assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini e il sindaco di Piombino Massimo Giuliani e un rappresentante della Provincia di Livorno. Al primo incontro, convocato nel Palazzo Comunale, hanno partecipato le  organizzazioni sindacali provinciali e di categoria. Successivamente assessore e sindaco hanno incontrato i vertici del gruppo Redi.
 
"Abbiamo preso atto – ha detto l'assessore Simoncini al termine della riunione – delle ipotesi industriali che prevedono una profonda riorganizzazione, con 33 esuberi.Condividendo la preoccupazione dei sindacati, ho fatto presente ai rappresentanti dell'azienda che l'area di Piombino che si sta rilanciando dopo le difficoltà legate alla Lucchini  e che si aprono grazie all'accordo di programma, con la reindustrializzazione dell'area e il rilancio delle attività portuali che potrebbero essere utili anche per Redi in particolare per le attività logistiche. Ipotesi di spostamento all'estero di alcune attività sarebbero per altro poco comprensibili alla luce degli investimenti che l'azienda ha fatto anche recentemente. Alla luce di queste opportunità ho chiesto all'azienda una riflessione ulteriore sulle decisioni prese, impegnandomi a convocare un nuovo incontro entro una decina di giorni".
 
"La riunione è servita a fare il punto sulla situazione – aggiunge il sindaco Giuliani – e per avviare i necessari approfondimenti da parte dei sindacati e delle istituzioni sul percorso da intraprendere. Stiamo facendo di tutto per trovare una soluzione che permetta di scongiurare questo drastico ridimensionamento che, in una fase difficile come l'attuale, rischia di aggravare la già pesante situazione occupazionale del comprensorio. Sono al fianco dei lavoratori che rischiano in prima persona e mi rendo disponibile, insieme alle altre istituzioni, a portare avanti tutte le iniziativi utili a scongiurare la delocalizzazione annunciata».

 

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