Referendum per il comune unico, a Cutigliano vincono i “sì” e all’Abetone i “no”

FIRENZE - Ha votato un elettore su due: a Cutigliano hanno stravinto i "sì", mentre all'Abetone hanno prevalso i no. Si è concluso così (754 "sì" e 256 "no") il referendum consultivo che ha portato alle urne, domenica 29 e lunedì 30 novembre, i 556 elettori dell'Abetone e i 1399 di Cutigliano sulla montagna pistoiese, chiamati a pronunciarsi sulla fusione dei due territori. Ora l'ultima parola spetta al Consiglio regionale, libero di prendere qualsiasi decisione ma che in casi analoghi (maggioranza a favore ma non tale in tutti i comuni coinvolti), ha sempre deciso di non dare il via libera alla fusione. Il comune unico sarebbe stato un parziale ritorno al passato, visto che il territorio dell'Abetone fino al 1936 era parte di Fiumalbo in provincia di Modena e parte di Cutigliano. Ma gli elettori del più piccolo tra i due comuni (312 votanti e 198 no, due su tre) non erano evidentemente convinti. 
 
Finora sono stati diciassette i referendum per la fusione tra Comuni che si sono svolti in Toscana dal 2012 ad oggi. Otto hanno avuto un esito positivo e le amministrazioni comunali sono infatti passate da 287 che erano a 279.
 
I referendum precedenti
Il primo referendum è stato quello del 6-7 maggio 2012 in Casentino, che ha coinvolto tredici diversi comuni ma bocciato il comune unico. Il 21-22 aprile 2013 di referendum ce ne sono stati ben quattro: negli otto comuni dell'Elba hanno vinto i "no", mentre si sono fusi  Figline e Incisa, Castelfranco e Piandiscò, Fabbriche di Vallico e Vergemoli. Il 16 giugno 2013 è stata la volta di Castel San Niccolò e Montemignaio, dove i cittadini hanno detto che la fusione non era da farsi.
 
Altri nove referendum si sono svolti il 6-7 ottobre 2013. Nel pisano i cittadini di Peccioli e Capannoli bocciarono la fusione con Palaia, dove avevano prevalso i "sì", mentre sono diventati un comune unico Lari-Casciana Terme e Lorenza-Crespina.  Via libera anche al nuovo comune di Pratovecchio Stia e a quello di Scarperia e San Piero a Sieve nel Mugello, mentre un "no" è stato registrato per Suvereto e Campiglia e per la proposta di un comune unico di Villafranca e Bagnone. Saltata anche la fusione tra Aulla e Podenzana e Borgo a Mozzano e Pescaglia.  L'ultimo referendum, prima di quello dell'Abetone e Cutigliano, si è tenuto il 26-27 ottobre 2014, con la nascita dal nuovo comune di Sillano Giuncugnano.
 
I dettagli del referendum Abetone-Cutigliano nelle risorse correlate 
 
 

I commenti sono chiusi