Regionali: primo confronto Giani-Ceccardi, tra gestione Covid, rifiuti, grandi opere e Bella Ciao

Regionali: primo confronto Giani-Ceccardi, tra gestione Covid, rifiuti, grandi opere  e Bella Ciao

Il candidato governatore in Toscana per il centrosinistra, Eugenio Giani, ha regalato alla candidata governatrice per il centrodestra, Susanna Ceccardi, un libretto con il testo di ‘Bella ciao’. Tutto nasce in seguito ad una dichiarazione resa nelle scorse ore da Susanna Ceccardi che in un’intervista ha dichiarato come a suo avviso non abbia senso oggi definirsi antifascista.

“Dopo le dichiarazioni che ho visto sulla stampa questa mattina – ha sottolineato Eugenio Giani -volevo in qualche modo, attraverso ‘Bella ciao’, far capire cosa ci fosse dietro l’impegno antifascista per liberare il Paese, per darci finalmente, dopo la caduta del fascismo, che ha strangolato l’Italia per tanti, che ha comportato tanti morti; la democrazia, l’uguaglianza, la giustizia sociale, il lavoro. Il messaggio di chi ha lottato per questo fino ad arrivare alla morte e’ proprio ‘Bella ciao’ che e’ l’anima piu’ popolare, autentica ed espressiva che puo’ dare il senso di come e del perche’ l’Italia puo’ costruire un futuro di progresso e di pace sempre con le basi dell’antifascismo”.
“Io sono antifascista ma aveva piu’ senso domandarmelo nel 1944”. Lo ha detto la candidata governatrice del centrodestra. “Puo’ capitare a tutti di dire una cavolata – ha aggiunto Susanna Ceccardi – Non ho avuto problemi in passato a definirmi antifascista in passato. Essere antifascisti non puo’ essere andare solo a Sant’Anna di Stazzema una volta l’anno”.
I piccoli ospedali e i piccoli presidi della sanità regionale “sono importanti per garantire la salute di tutti: non possiamo avere cittadini di serie A e di serie B, l’ impostazione del Pd ha penalizzato le periferie e le persone più distanti dal centro”. Lo ha affermato Susanna Ceccardi, nel corso del dibattito organizzato da La Nazione. “Sono sorpresa – ha spiegato – che oggi Giani difenda la riforma Saccardi, dopo che fino a poche settimane fa diceva di volerla modificare totalmente. Centrodestra, sinistra e M5s avevano raccolto 30mila firme per il referendum abrogativo, poi con un colpo di mano la maggioranza impedì il referendum modificando la legge Saccardi. Ma anche loro hanno perplessità sulla riforma Saccarsi, che ha una visione accentratrice”. Interpellata sull’utilità di un ricorso al Mes, Ceccardi ha detto di non volere “condizioni capestro che vengono dall’Europa e imporranno al Paese un’altra troika. I soldi servono: forse servirebbero anche i 400 milioni persi nel buco della Asl di Massa”.
“A novembre quando ho iniziato la campagna elettorale avevo dei dubbi” sull’organizzazione della sanità toscana in tre grandi Asl, ma “l’emergenza Coronavirus mi ha insegnato che l’organizzazione in tre grandi aree ha garantito flessibilità, è stata una scelta giusta che si è tradotta in efficacia. In Toscana a differenza di altre regioni non c’è stato nessuno che non abbia potuto goduto della terapia intensiva e questo per un’organizzazione che proprio attraverso le tre grandi Asl si è rilevata efficace”. Lo ha detto Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana e candidato governatore del centrosinistra in occasione di un confronto con la candidata del centrodestra Susanna Ceccardi al quotidiano La Nazione di Firenze. “Quando votammo la riforma nel 2015”, ha ricordato Giani, ci fu “l’ostruzionismo, la voglia di rinvio, ma meno male abbiamo avuto l’efficacia di farla, di portarla a termine e questo ci ha offerto un servizio efficiente. Ma non voglio essere trionfalista ci sono stati punti su cui lavorare penso alla rete territoriale:, tutti gli ospedali hanno fatto il loro dovere”, ma “ci sono 52 case della salute, secondo me dovranno aumentare molto. Un buon sistema che dovrà essere incrementato”. Parlando poi della legislatura del governatore uscente Enrico Rossi Giani ha detto di aver apprezzato la “capacità di fronteggiare momenti delicati”, ma di aver “gradito meno che in un certo momento si è impegnato forse un po’ troppo in politica. Io state tranquilli mi concentrerò sempre e solo sulla Toscana”.
“Io investirei prima su una linea veloce tra Pisa e Firenze”. Lo ha affermato Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Toscana, interpellata sul potenziamento dell’aeroporto di Firenze al dibattito con l’avversario del centrosinistra, Eugenio Giani, organizzato dal quotidiano La Nazione. “Se mi si chiede di fare una valutazione politica la faccio da candidata governatrice, e ho il dovere di guardare allo stato attuale delle infrastrutture”, ha aggiunto. Sul masterplan di potenziamento presentato da Toscana Aeroporti, ha osservato Ceccardi, “si sono espressi il Tar e il Consiglio di Stato, e hanno detto quello che sommessamente avevo detto due anni fa”. La candidata del centrodestra, interpellata su quali grandi opere realizzare, ha detto che “abbiamo bisogno di tante infrastrutture”, e che “in 10 anni non si conta un’opera realizzata dall’amministrazione Pd: il ponte di Albiano Magra è il ‘modello Toscana’, c’è ancora il camioncino di quando è crollato il ponte, e c’è mistero sulla nomina del commissario. Abbiamo già perso tre mesi”.
“L’aeroporto di Peretola è importantissimo e dobbiamo andare avanti sulla strada” della nuova pista, poi “conto molto sul Corridoio Tirrenico, sulla Darsena Europa, sull’attraversamento della Tav sotterranee a Firenze e su tutta una serie di opere che riguardano piccoli territori ma sono importantissime, i ponti, come i percorsi ciclabili”. Così Eugenio Giani, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Toscana, durante un confronto al quotidiano La Nazione, con la leghista Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra, quando è stato affrontato con la direttrice Agnese Pini il tema delle infrastrutture. Sempre sull’aeroporto ‘Vespucci’ Eugenio Giani ha anche detto: “Oggi 2,7 milioni di persone arrivano attraverso l’aeroporto di Peretola, è importantissimo dobbiamo andare avanti su questa strada. Una pista convergente parallela all’autostrada, ha un cono di volo molto più agevole non va su 50mila persone ma su nemmeno mille e sarebbe anche una scelta ambientalmente più bella. Noi su questo ci siamo, altri non ci sono”. Inoltre, per quanto riguarda la gara per la gestione del trasporto pubblico locale (Tpl ) su gomma, Giani ha detto: “Deciderò nel momento in cui i cittadini mi daranno il potere di farlo”. Per Giani sono “fondamentali tre cose: assicurare un servizio pubblico locale gradevole ed efficace per i cittadini, sicurezza per le maestranze e costruire un ufficio che controlli il rispetto delle condizioni contrattuali”.
“Sui rifiuti concentreremo nei tre Ato risorse e possibilità attraverso l’economia circolare e ritengo che per questo non c’è necessità di pensare a nuovi termovalorizzatori”. Lo ha detto Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana e candidato governatore del centrosinistra in occasione di un confronto con la candidata del centrodestra Susanna Ceccardi a La Nazione di Firenze. Giani ha affermato che “l’obiettivo è portare la Toscana ad essere la prima regione a rispettare gli accordi di Parigi” puntando su “geotermia, pannelli fotovoltaici, tutto nel contesto di un’economia circolare che ci porta un ciclo virtuoso”.

L'articolo Regionali: primo confronto Giani-Ceccardi, tra gestione Covid, rifiuti, grandi opere e Bella Ciao proviene da www.controradio.it.

I commenti sono chiusi