Regione e #Italiasicura incontrano la BEI per finanziare innalzamento diga di Levane

FIRENZE – Passo avanti e decisivo per l'adeguamento della diga di Levane. La Regione Toscana e la Struttura di Missione contro il dissesto idrogeologico della Presidenza del Consiglio dei ministri #Italiasicura si sono oggi incontrati nella sede della presidenza della Regione con i rappresentanti della Banca Europea degli Investimenti.

L'appuntamento è servito a proporre all'istituzione finanziaria dell'Unione europea il finanziamento per l'innalzamento della diga che si rivela strategica per proteggere il territorio a valle dell'invaso, tra cui Firenze e provincia, dal rischio alluvioni.

Oltre all'assessore alla difesa del suolo Federica Fratoni e il direttore di #Italiasicura Mauro Grassi erano presenti i rappresentanti della BEI e del Ministero dell'Ambiente, l'Autorità di Bacino, Enel ed il sindaco di Laterina Catia Donnini.

"L'intervento che oggi abbiamo sottoposto all'attenzione della BEI – ha spiegato Federica Fratoni - si inserisce nella strategia complessiva di riduzione del rischio idraulico dell'asta fluviale dell'Arno. Ci auguriamo che il finanziamento venga concesso e che sia possibile dar seguito alla realizzazione dell'opera già a partire dal 2018". "Con l'incontro di ieri a Roma – ha aggiunto Mauro Grassi – e con il sopralluogo di oggi alla diga, va avanti in maniera decisa il piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico che dedica una particolare attenzione alla città metropolitana".

In cosa consiste l'adeguamento della diga di Levane

Il sovralzo della diga di Levane rappresenterà la più vicina cassa d'espansione in linea realizzabile a monte di Firenze. La realizzazione dell'opera consentirà una laminazione di circa 9 milioni di metri cubi stimati in modalità statica, e un abbattimento del picco di piena a fronte di una portata entrante di circa 2650 mc/s, pari a circa 750 mc/s.

L'intervento di sovralzo della diga permetterà una diminuzione dei battenti idrici a valle della diga e una più efficiente immissione di tutti gli affluenti. Interesserà una popolazione di oltre 100mila abitanti distribuiti nei numerosi e popolosi centri abitati che si trovano a monte di Firenze.

Nello specifico, la Regione Toscana, con una serie di atti e protocolli d'intesa, ha individuato i compiti di vari soggetti: l'Autorità di Bacino del Fiume Arno dovrà coordinare la modellazione idrologico-idraulica; Enel, attuale gestore della diga, è stato individuato come progettista del sovralzo dell'opera di sbarramento; la Provincia di Arezzo, le cui competenze sono state acquisite oggi dalla Regione Toscana, settore Genio civile Valdarno Superiore, ha l'incarico della progettazione degli argini di riparo dell'abitato di Laterina e di altre opere stradali connesse, nonché di valutare l'impatto ambientale dell'insieme complessivo delle opere.

La consegna lavori è stata prevista per il mese di giugno 2018 con conclusione a giugno del 2020.

Il Comune di Laterina, con il Comune di Pergine Valdarno, invece di realizzare gli argini a protezione degli edifici posti in aree a rischio idraulico, sta intraprendendo una pratica innovativa che consiste nella delocalizzazione degli edifici stessi ponendo le abitazioni in zone più sicure e restituendo al fiume le aree di sua naturale pertinenza.

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