Remaschi su nuovo impianto a cippato di Rassina (Ar): “Operazione virtuosa per ambiente e cittadini”

FIRENZE - "Questo impianto di teleriscaldamento valorizza il patrimonio  di biomasse agricole e forestali disponibili in quest'area, consente di diminuire notevolmente le emissioni e permette un risparmio che a regime sarà del 30%. Si tratta quindi di un'operazione fortemente virtuosa per l'ambiente e la collettività". L'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi ha così sintetizzato il valore del nuovo impianto di teleriscaldamento a cippato che è stato realizzato a Rassina, comune di Castel Focognano, in Casentino (Ar).
 
L'assessore ha inaugurato e  visitato l'impianto, che avrà una potenza di 540 Kw, e i locali che permetterà di riscaldare: il complesso scolastico "Guido Monaco", con le scuole  materna, elementare e media e la palestra. 
 
Secondo le stime dei tecnici il nuovo impianto permetterà di abbattere l'inquinamento da emissioni di anidride carbonica (una diminuzione di 87 tonnellate annue) e anche di contenere le spese:  i costi dell'impianto a metano (40.000 euro annui) con il cippato scenderanno di almeno un 15% il primo anno e del 30% negli anni successivi.
 
L'intervento è costato complessivamente 380.000 euro: un costo sul quale la Regione è intervenuta con un finanziamento di 160.000 euro. "In Toscana – ha spiegato l'assessore - oltre a questo ci sono almeno altri 70 impianti finanziati con contributi pubblici legati a risorse regionali dirette, o  ai fondi comunitari.  Siamo infatti convinti che la produzione di biomassa e la sua utilizzazione energetica rappresentino un'importante via di sviluppo del territorio rurale sia sotto il profilo economico, che sociale e ambientale". 
 
"Gli impianti a biomasse – ha spiegato Remaschi - utilizzano in larga parte gli scarti delle lavorazioni boschive o materiali privi di mercato e in Toscana, vista la quantità di boschi e foreste, quindi abbondiamo di materie prime. Questi impianti inoltre sono virtuosi per l'ambiente: rispetto all'utilizzo del gasolio, consentono di diminuire le emissioni do anidride carbonica sino a 25 volte. Infine sono anche meno costosi, come abbiamo visto con l'esempio dell'impianto che abbiamo inaugurato oggi. Val la pena quindi investire in questa tipologia di agrienergie sia perchè il bosco coltivato è più in salute, meglio fruibile e garantisce maggior sicurezza anche sotto il profilo idrogeologico, sia perchè così è possibile anche per rafforzare la filiera foresta-legno che è molto importante per la nostra economia, interessando ben 13.000 aziende e almeno 40.000 addetti". 
 
"Molto si è fatto e si sta facendo – ha concluso l'assessore -  molto resta ancora da fare soprattutto nel lavoro di rafforzamento delle filiere e di impulso alla commercializzazione. Ma questa è l'ennesima riprova di come i nostri boschi rappresentino anche una  occasione di crescita e sviluppo imprenditoriale pienamente sostenibile". 
 
 
 

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