Rendiconto 2014, Bugli: “Questa è la nostra sfida”

FIRENZE – "Grazie alla Corte dei Conti per il giudizio di parifica che ha riservato alla Toscana. Diamo atto anche al lavoro dei nostri tecnici che sono professionisti preparati e seri.  Certo ci sono sempre margini di miglioramento e dobbiamo comunque cercare di occuparli". 

 

Lo ha detto l'assessore regionale al bilancio Vittorio Bugli, intervenendo in Consiglio regionale a chiusura della presentazione del Rendiconto generale per l'anno 2014. 

 

"Gli amministratori hanno il compito di portare il bilancio in pareggio", ha proseguito. "Noi accettiamo la sfida di un Paese in difficoltà che vuole provare a farcela e come fanno i cittadini proviamo anche noi a fare sacrifici per abbattere i costi senza sacrificare i servizi. E facciamo economia affrontando i tagli per provare a migliorarci". 

 

"Le crisi - ha poi proseguito - si affrontano stando sul pezzo, rimboccandosi le maniche, e soprattutto mettendo in campo lo spirito d'innovazione. Questo ha fatto la Toscana. Qualcuno la chiama utopia. Poteva essere utopia anche chiudere 41 ospedali come fece a suo tempo Vannino Chiti. Ma la sua riforma permise di sistemare i conti e avere una delle migliori sanità d'Italia. Così noi, non tagliamo. I servizi li riformiamo". 

 

Poi Bugli ha concluso sottolineando due punti. Sulle partecipate: "Invito a valutare bene la questione", ha detto. "Portano 2,5 mln di rimessa di cui 1,6 mln sono di Fidi Toscana con cui proviamo a aiutare l'economia che potrebbe andare peggio senza gli aiuti che diamo alle aziende e ai privati". 

 

Sui derivati: "La Toscana ha fatto come un amministratore parco che non rischia sugli sbalzi dei tassi. I nostri swap nascono in un periodo in cui le banche non davano mutui a taglio fisso al solo scopo di 'rendere fisso' il tasso variabile. In questo modo abbiamo speso meno di quanto avremmo speso per un mutuo, potendo farlo, al tasso fisso. Ci siamo comportati come un capofamiglia".

 

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