Restauro della Pieve di Coiano sulla Via Francigena

Accordo tra Comune di Castelfiorentino ed Ente Cassa

E’ un vento altamente significativo per la valorizzazione dell’antica via Francigena, l’accordo siglato nel Comune di Castelfiorentino con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze per il restauro dell’antica Pieve di Coiano. La chiesa è infatti una delle 79 “soste” descritte da Sigerico nel 990 d.c., divenuto in seguito l’itinerario ufficiale della via Francigena,  adottato dalla Comunità Europea. Hanno firmato l’accordo il Sindaco di Castelfiorentino Alessio falorni, il Direttore dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Gabriele Gori, il Vescovo di Volterra Alberto Silvani e il Parroco della Pieve di Coiano Don Maurizio. La pieve era già stata sottoposta alcuni anni fa ad un intervento strutturale per la messa in sicurezza dell’edificio, che aveva consentito di consolidare la torre campanaria, la copertura (in particolare il tetto a copertura dell’abside) e gli infissi preesistenti, ad esclusione della porta di ingresso. Col nuovo progetto parte l’operazione per il restauro completo che sarà suddivisa in tre fasi: l’interno della Pieve, il restauro esterno comprensivo della sistemazione dell’area circostante, ed infine il recupero dei fabbricati adiacenti.

La prima tappa consentirà all’ edificio di essere fruibile per tutti i turisti che attraversano la via Francigena e per coloro che desiderano visitare questo mirabile esempio di pieve romanica le cui origini risalgono al periodo antecedente l’anno Mille, nonché per le funzioni spirituali. Questo step comprende dunque il restauro dell’altare e della fonte battesimale, della pavimentazione, del campanile e quant’altro sarà necessario per far tornare la Pieve di Coiano al suo antico splendore. Poi si passerà alla sistemazione esterna.

Tutto il percorso di restauro sarà inoltre accompagnato da un progetto di partecipazione denominato “CondividiAmo” la Pieve”, promosso dal Comune di Castelfiorentino, che punta a coinvolgere cittadini, studenti e associazioni del territorio in una nuova associazione che dovrà documentare e promuovere l’avanzamento dei lavori, con il fine di sfruttarne appieno le potenzialità sul piano formativo, culturale e turistico.

“Abbiamo lavorato per diciotto mesi – ha sottolineato il Sindaco, Alessio Falorni – per arrivare a questo risultato, che non esito a definire storico perché consente un rilancio in grande stile della Via Francigena attraverso il restauro di una delle soste più pregiate da un punto di vista artistico, proprio nell’anno del Giubileo e dell’iter avviato di recente per far diventare la Via Francigena patrimonio mondiale dell’Unesco. L’intervento – ha aggiunto – è frutto di un lavoro di squadra, grazie al coordinamento con la Diocesi di Volterra, proprietaria del bene, la Sovrintendenza e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, per i quali ringrazio rispettivamente il Parroco Don Maurizio, il Vescovo Alberto Silvani, il Direttore Gabriele Gori e l’ex Consigliere Fernando Lombardi. Le operazioni di restauro saranno seguite passo dopo passo da un’ampia rete di soggetti, scuole, associazioni ma anche semplici frequentatori della Pieve durante le funzioni religiose, in modo da dare vita ad una associazione che segua il percorso di rinascita della Pieve e si impegni poi, a lavori conclusi, impegnata nel valorizzare questo gioiello nell’ambito di tutto il patrimonio artistico e culturale dell’Empolese Valdelsa”.

‘’E’ motivo di soddisfazione – ha detto il Dg Ente Cassa Gabriele Gori – avere contribuito al progetto che recupera un bene di grande valore non solo storico artistico ma anche di carattere religioso. La Via Francigena interessa non solo la Toscana ma tutta l’Europa e, anche se di non grande entità, questo intervento costituisce un tassello importante nel grande progetto di valorizzazione di tutto il percorso’’.

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