Riforme, Rossi: “Serve un regionalismo differenziato”

FIRENZE - Bene le riforme col nuovo titolo V sul federalismo, ma ora si deve guardare più avanti. A un "regionalismo differenziato" con tanto di autonomie speciali per materie alle regioni che lo chiederanno e lo meriteranno, da commissariare in caso di fallimento.Così il presidente della Regione Tosana Enrico Rossi interviene sul tema della riforma delle Regioni in una intervista al Il Sole 24 Ore.

"Il federalismo degli staterelli e' stato un grave errore. Purtroppo spesso il titolo V e' stato interpretato e praticato cosi'. Ma con l'altra faccia della medaglia di un federalismo per abbandono dallo Stato. La situazione imponeva ormai la riforma costituzionale". "Condivido il principio della supremazia dello Stato. Si sono chiarite le competenze, e'giusto. Ma allo Stato al tempo stesso contesto ad esempio di non avere un piano sull'energia, infrastrutture o i trasporti". E sull'accorpamento, il presidente Rossi dice: Cominciamo almeno a concepire di associare i servizi quando c'e'un substrato sociale omogeneo. Venti regioni alla lunga non reggono più".

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