Rigassificatore di Livorno, dalla Regione nessuno stop

FIRENZE - Nessuno stop da parte della Regione Toscana al rigassificatore Olt della costa di Livorno. La giunta, attraverso una sua delibera, ha solo trasmesso al Ministero dell'Ambiente il parere elaborato dal Nucelo regionale di valutazione in relazione ad alcune richieste di modifica giunte da Olt Offshore.
E' questo il senso della precisazione della giunta regionale in relazione alle notizie apparse sulla stampa di un 'blocco' all'attività del rigassificatore.
 
In realtà non vi è stata alcuna pronuncia regionale sull'attuale attività del rigassificatore, che è in funzione al largo della costa livornese dal dicembre del 2013.
L'atto della giunta regionale contiene invece un parere in relazione ad alcune modifiche richieste nel maggio scorso dalla società Olt Offshore, parere che la Regione ha girato al Ministero dell'ambiente cui spetta la decisione finale.
Le modifiche richieste sono, in sintesi, finalizzate a poter far attraccare sulla piattaforma navi metaniere di capacità più alta (fino a 180.000 metri cubi invece dei 155.000 attuali), ad aumentare il delta termico dell'acqua necessaria alla rigassificazione (cioè la differenza di temperatura tra l'acqua in entrata e quella in uscita per il processo di rigassificazione); a una modifica del valore limite previsto per il cloro allo scarico.
 
Nella relazione trasmessa al ministero, il nucleo regionale di valutazione (di cui fanno parte dirigenti del settore ambientale della Regione e di Arpat) esprime il suo circostanziato parere su ciascuno di questi punti. 
Sul primo (l'aumento di dimensione delle navi metaniere) si evidenzia l'opportunità di verificare, mediante monitoraggio in atmosfera, le concentrazioni degli inquinanti derivanti dalle attività a servizio del terminale di rigassificazione sulle località costiere poste nel territorio del Comune di Pisa.
Rispetto al secondo punto (superamento del delta termico da 4,6 a 6°) il nucleo regionale di valutazione sottolinea come "le variazioni rispetto al delta termico autorizzato producano effetti estremamente circoscritti ad un'area prossima allo scarico e quindi sembrerebbero estremamente limitati se non nulli".
Sul terzo punto, fermo restando che il valore richiesto corrisponde al limite di legge fissato dal D.Lgs.152/06, si ritiene comunque opportuno acquisire una valutazione degli effetti di tale variazione sull'ambiente marino.

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