Riorganizzazione ESTAR, il direttore generale risponde al vicepresidente della Terza commissione

FIRENZE - Monica Piovi, Direttore generale di ESTAR, risponde a Paolo Bambagioni, Vicepresidente della Terza commissione del Consiglio regionale della Toscana, in merito al comunicato stampa emesso ieri a commento della delibera 313/2018 di ESTAR dedicata alla riorganizzazione dell'Ente di supporto tecnico amministrativo regionale, creato con l'obiettivo di ottimizzare la spesa regionale destinata ai beni sanitari pur mantenendo elevati standard di qualità nell'erogazione delle prestazioni. 
 
Ecco il testo integrale della nota.
 
"In relazione alla nota del vicepresidente della Terza commissione si rileva quanto segue.
 
Non pare corrispondere al vero che la riorganizzazione di ESTAR sia stata condotta "in fretta e furia" in quanto la attuale Direzione si è insediata il 01/02/2018 e la delibera di riorganizzazione è datata 04/10/2018. In tale periodo la Direzione ESTAR  si è confrontata con le Direzioni delle Aziende sanitarie della Toscana per individuare le criticità esistenti e raccogliere proposte e suggerimenti per migliorare il livello dei servizi svolti dall'Ente. La proposta di riorganizzazione nasce anche da questi indirizzi e suggerimenti ed è stata portata all'ordine del giorno del Consiglio direttivo (composto dai Direttori generali di tutte le Aziende sanitarie) nelle sedute del 17 maggio e 20 settembre 2018. Inoltre, la Direzione ha presentato lo schema di riorganizzazione a tutte le Organizzazioni sindacali in data 11/06/2018, oltre ad illustrare lo stesso schema ai propri dipendenti in occasione di incontri specifici in ognuna delle tre Aree Vaste.
 
L'iter seguito per la riorganizzazione è stato quello previsto dalla vigente L.r. 40/2005 e non è quindi assolutamente "strano".   ESTAR ha inviato in data 29/06/2018 al Direttore dei Diritti di cittadinanza e coesione sociale della Regione Toscana, con nota protocollata con il numero 32621, la proposta di testo di modifica del regolamento di organizzazione ESTAR. Ai sensi dell'art 107 c.1 bis della L.r. 40/2015 "Lo schema del regolamento generale e delle eventuali successive modifiche e integrazioni è trasmesso alla Giunta regionale al fine di acquisire il parere. La Giunta regionale esprime il proprio parere entro il termine di sessanta giorni dalla data di ricevimento, decorso il quale si può procedere all'approvazione". Conseguentemente la Direzione ESTAR ha deliberato in data 04/10/2018, ben oltre i sessanta giorni previsti. Si rileva, tra l'altro, che tale modalità di "silenzio/assenso" era stata seguita anche nelle precedenti riorganizzazioni parziali di ESTAR di cui alle Delibere n. 81/2016 e n. 346/2016 della precedente Direzione. 
 
In merito ai contenuti della delibera si rileva che l'aumento effettivo delle strutture rispetto alla vigente organizzazione pari a due in quanto dobbiamo tenere conto, scusandoci per i tecnicismi, che dodici strutture complesse sono legate ad incarichi di Dipartimento o di Area che precedentemente, contrariamente a quanto previsto dal D.Lgs. 502/92, venivano attribuiti in maniera esclusiva.
 
In relazione allo sdoppiamento del dipartimento delle Tecnologie Informatiche e Sanitarie si evidenzia che il Dipartimento unico, novità introdotta dal precedente regolamento di organizzazione rispetto alle organizzazioni degli Estav, aveva creato una struttura con un numero rilevante di risorse (circa 400 persone) con ambiti professionali molto diversi. Preme anche sottolineare che pur essendo un dipartimento unico era suddiviso in 5 aree di cui una sola, il Demand, aveva al suo interno una struttura semplice (UOS) dedicata all'innovazione di entrambi i settori.
 
Nei due anni circa in cui questo modello organizzativo è stato in vigore, non si sono rilevate particolari sinergie né ottimizzazioni significative, che possono essere perseguite anche con un modello a matrice come previsto nel nuovo regolamento. Inoltre preme sottolineare che le sinergie necessarie non si limitano ai due ambiti professionali TS e ICT, ma anche ad altri dipartimenti ESTAR, in particolare a quello che si occupa di acquisti. Oltre a quanto sopra, il fatto di avere precedentemente organizzato il dipartimento TIS con funzioni trasversali di livello regionale ha causato notevoli criticità nelle Aziende sanitarie venendo a mancare riferimenti precisi per i diversi ambiti tecnologici, specialmente in ambito ICT. La nuova organizzazione cerca di superare questa difficoltà ricreando ambiti di competenze omogenee (TS e ICT) vicini alle Aziende in grado di dare risposte chiare e tempestive, rendendo peraltro disponibile per ogni Azienda un direttore di UOC in grado di ricreare quindi i necessari legami e contatti con le strutture aziendali.
 
La delibera di riorganizzazione riporta la UOC Concorsi tra le strutture che non vengono attivate "al momento". Ciò significa che l'attribuzione della direzione di tale struttura non sarà immediata ma avverrà nel giro di poco tempo seguendo le procedura previste per tali incarichi. Si rileva che neppure attualmente tale struttura ha un direttore incaricato e come le attività vengano svolte, in maniera apprezzata da tutti, tramite l'organizzazione che fa capo al Dipartimento relativo."
 

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