Rossi a Coldiretti: “Entro l’anno in Toscana semplificazioni attuate”

FIRENZE - "Entro le festività di fine anno la Regione approverà i decreti attuativi della legge sull'agricoltura, per consentire agli 86 Centri di assistenza agricola aperti in Toscana di accogliere le domande delle imprese agricole e di istruirle, sollevando gli imprenditori dallo spreco di tempo a cui sono costretti".

Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel corso del suo intervento in occasione de "Le Ragioni del cuore", il tour che Coldiretti sta conducendo in numerose città italiane e che oggi ha toccato il Mandela Forum di Firenze.

E ha poi aggiunto che a febbraio compirà un giro in alcune realtà, per vedere se legge e decreti funzionano. Sollecitato dalle domande del presidente di Coldiretti Toscana, Enrico Rossi ha parlato del problema della proliferazione degli ungulati, per i quali la Toscana è stata la prima Regione ad approvare un'apposita legge.

"Il problema adesso - ha commentato Rossi - è di attuarla, perché gli agricoltori prima dei rimborsi per i danni subiti (che comunque devono essere erogati con sollecitudine) hanno il diritto di vedere tutelati i frutti del loro lavoro. Per questo serve ricomporre in tempi brevi un rapporto con il mondo venatorio perché concordiamo insieme piani di abbattimento soddisfacenti per il mondo agricolo. Anche su questo punto nei prossimi mesi daremo una risposta operativa".

L'ultimo dei temi affrontati è stato quello delle certificazioni di qualità. Il presidente Rossi ha ricordato la decennale battaglia che ha portato ad inizio anno ad ottenere la Dop, la Denominazione di origine protetta per il pane sciocco toscano, sottolineando come si tratta di una straordinaria opportunità per l'intero territorio regionale.

"Ma le filiere - ha precisato - vanno chiuse. Per questo è importante che i panificatori accettino, come stanno facendo, questa sfida, e che si lavori sull'aspetto commerciale su cui le Camere di commercio possono giocare un ruolo importante".

Quanto all'olio, Rossi si è augurato che si possa ripercorrere l'opera di valorizzazione già svolta per il vino toscano, mentre oggi "l'olio toscano rimane ancora limitato sia i termini di Dop che di indicazione geografica tipica. Ma anche su questo siamo impegnati a marcare ulteriori progressi".
 

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