Rossi a Kasserine: “Intensificheremo i rapporti tra Toscana e Tunisia”

FIRENZE – Accolto da una sala gremita pavesata con due grandi bandiere, quella tunisina e quella italiana, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi si è incontrato con il suo collega Atef Boughattas nella sede del Governatorato di Kasserine, la Regione tunisina situata al confine con l'Algeria con cui la toscana intrattiene da quasi quattro anni intensi rapporti di cooperazione.


"Grazie – ha esordito Rossi – per la magnifica accoglienza. Per me è la prima volta in Tunisia che ho trovato un Paese molto bello, con un magnifico paesaggio ed un patrimonio artistico e archeologico che meritano di essere conosciuti. Abbiamo intenzione di continuare e di intensificare i nostri progetti di cooperazione e di operare per la crescita economica e sociale di questa Regione. Il Governo italiano attribuisce una buona importanza ai progetti di sviluppo di Kasserine e di altre regioni tunisine e mi impegnerò in prima persona ad avviare un tavolo col Governo con i nostri ministeri degli Esteri e delle Finanze per sviluppare nuovi progetti di cooperazione con la Tunisia".


La Toscana ha avviato qui un'iniziativa nel settore sanitario e i tecnici dell'ospedale pediatrico Mayer di Firenze hanno portato avanti un progetto per la sterilizzazione delle sale operatorie e la pediatria è al centro della collaborazione sanitaria Toscana-Kasserine. Il nucleo principale della cooperazione è rappresentato anche dalla valorizzazione dell'artigianato locale, dallo sviluppo di un'agricoltura a filiera corta e dalla formazione degli operatori del terzo settore. Il presidente toscano ha ribadito come sia importante impegnarsi nella conversione del debito della Tunisia a favore dello sviluppo dell'economia locale.


In una Tunisia ancora scossa dai due attentati di Tunisi e Sousse, il governatore Atef Boughattas ha voluto sottolineare come quella di Kasserine sia una Regione sicura e che nelle autorità locali non c'è preoccupazione per il terrorismo jihadista perchè si è in grado di operare una buona sorveglianza militare.


"I turisti e gli italiani – ha precisato  Boughattas – non devono temere. Qui possono trovare aria pulita, attività sportive, possibilità di effettuare cure termali, escursioni in montagna e scoprire notevoli bellezze artistiche negli antichi insediamenti romani di Sbeitla e Hydra. Faccio quindi appello ai turisti toscani ed italiani a venire a conoscere questi territori".


La Regione di Kasserine si trova ai piedi del Djebel Chambi, che con i suoi 1544 metri è la più alta montagna della Tunisia.


"Dobbiamo intensificare – gli ha fatto eco il presidente Rossi - i rapporti tra le sponde del Mediterraneo perché i nostri popoli abbiano un futuro di pace e di convivenza".


Ad oggi il peso delle esportazioni toscane in Tunisia è pari soltanto all'1% del complesso dell'export toscano, per un valore di 250 milioni di euro l'anno. Altalenante l'andamento, con una crescita consistente (+12,5%) nel 2014 ma una notevole contrazione (- 42,2%) nel primo trimestre di quest'anno. E' il tessile il settore protagonista dei rapporti reciproci, seguito dalla raffinazione dei prodotti petroliferi e dalla meccanica.


"Credo ci siano tutte le condizioni – ha concluso il presidente Rossi – per aggiungere ai già buoni rapporti legati alla cooperazione, un'intensificazione di quelli commerciali, a partire dalle analogie tra le nostre due Regioni rappresentate dalla presenza qui a Kasserine delle industrie cartaria e del marmo. Approfondirò  le possibilità di stabilire scambi con la lucchesia e con l'area marmifera apuana". 

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