Rossi a La Toscana che innova: “Garantire la più alta e qualificata occupazione possibile”

FIRENZE - "Non saremo mai domi finchè non riusciremo a garantire in Toscana la più alta e qualificata occupazione possibile".

Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, ha sintetizzato così, di fronte ad una platea di imprenditori in rappresentanza di circa 120 di piccole, medie e gradi imprese, riuniti al Palazzo degli Affari di Firenze per "La Toscana che innova. Insieme a General electric per crescere", l'impegno della Regione in favore dello sviluppo.

"Questa è la Toscana – ha detto – e sono molto orgoglioso del vostro lavoro perchè tutti insieme abbiamo operato per mettere il lavoro al centro del nostro impegno".

Rossi aveva infatti ricordato come la Toscana, grazie allo sblocco dei bandi per i fondi europei, ottenuto grazie ad un anticipo di bilancio, nel primo anno del settennato comunitario 2014-2020 riuscirà a dare alle imprese finanziamenti pari a 100 milioni di euro sui 250 di cui disporrà in totale, specificando che "se continuiamo così esauriremo presto i fondi a nostra disposizione".

"La nostra Regione – ha aggiunto poi – conferma di essere in grado di stare sulle punte più avanzate della competizione e della ricerca mondiali. Non dobbiamo avere paura delle sfide del futuro perchè la Toscana è forte ed è capace anche di affrontare la competizione globale".

Nel corso del suo intervento ha spiegato poi che la Toscana si sta qualificando come cuore di General Electric in Italia, tanto che alcuni suoi recenti progetti hanno coinvolto dieci piccole e medie imprese e cinque enti di ricerca diversi, e che "la consideriamo partner del nostro sviluppo". La Regione continuerà a supportare le imprese toscane, a partire da quelle più dinamiche che sono circa 4.000 nel solo manifatturiero.

Con GE la Regione sta discutendo di un possibile insediamento di un nuovo cantiere di assemblaggio di moduli industriali nel porto di Piombino e di futuri progetti di ricerca ed industriali.

Quanto alla multinazionale, nel corso della mattinata sono stati resi noti alcuni dati dal rapporto che sta predisponendo l'Irpet che, tenendo conto delle unità produttive di Firenze e Massa Carrara e del volume di produzione di oltre 4,2 miliardi, di cui oltre 1,5 miliardi di solo valore aggiunto industriale, stima che tutto ciò sia realizzato con 635 milioni di retribuzioni ad oltre 5.140 addetti attivi nella sola Toscana. Ulteriori stime Irpet indicano che il Pil complessivamente attivato da GE ammonta a 4,8 miliardi, di cui quasi 3,5 in Toscana. Si tratta di un valore equivalente al 4,6% del Pil toscano, che coinvolge quasi 54 mila lavoratori nelle varie filiere produttive, di cui circa 34 mila in Toscana.

"GE – è la conclusione del presidente Rossi – in Toscana è un partner da cui non possiamo prescindere e tenerla ancorata alla nostra realtà è fare gli interessi della Toscana. Sono quindi contento dell'adesione di tante nostre imprese a questa iniziativa perchè dal confronto con GE si possono attivare una serie di sinergie capaci di dare nuova crescita alla nostra regione".

 

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