Rossi a Malta a incontro Ue su coesione: “Tobin Tax per compensare gli effetti della Brexit”

LA VALLETTA (MALTA) - "La Tobin Tax potrebbe compensare il mancato contributo britannico al bilancio europeo, ormai certo a causa della Brexit. Parliamo di circa 50-60 miliardi di euro che potrebbero entrare nelle casse dell'Unione". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in occasione del "Consiglio Ue Informale Coesione" che si è appena concluso a La Valletta (Malta). Rossi è intervenuto a nome della Conferenza delle Regioni periferiche marittime (CRPM), in qualità di vicepresidente con delega alla coesione, davanti a tutte le delegazioni ministeriali degli Stati membri e al commissario per gli affari regionali Corina Cretu.

"Molti Stati membri – ha proseguito - hanno ricordato che il bilancio Ue dovrà necessariamente diminuire a causa della Brexit e anche la politica di coesione destinata oggi a tutte le Regioni europee dovrà pagare il conto". Per Rossi, "la coesione è l'unica vera politica di investimento pubblica europea ed è una politica che dovrebbe essere sempre più integrata negli obiettivi strategici dell'Ue, senza condizionarla alla realizzazione di riforme nazionali fuori dal controllo dei beneficiari, ossia delle Regioni, che ne devono mantenere la gestione".

Il presidente della Toscana ha poi sottolineato lo sforzo della Commissione europea che ha lanciato in occasione dell'anniversario dei Trattati di Roma una riflessione sul futuro dell'Ue. "Nei documenti di riflessione già pubblicati, - ha affermato Rossi – quando si parla di globalizzazione, si dice che ‘i suoi effetti positivi sono ben distribuiti, ma i suoi costi sono troppo localizzati' mentre a proposito della dimensione sociale, si chiede all'Ue di essere una ‘macchina di convergenza'".

"Ma attenzione a non cadere nel discorso di chi più paga – ha sottolineato Rossi-. Con delle politiche di austerità e al ribasso, si alimentano solo i populismi, dando ancora più strumenti in mano ai partiti euroscettici, che non vanno inseguiti sul loro stesso campo di azione, ma contrastati con degli argomenti convincenti e con dei fatti concreti, come la dimensione sociale. Non trascuriamo – ha concluso Rossi - i vantaggi collettivi dell'appartenenza al più grande mercato unico del mondo, pari a 500 milioni di consumatori, che la politica di coesione mira a contro-bilanciare dai tempi di Jacques Delors".

Il presidente Rossi è stato poi invitato a partecipare al Forum sulla coesione che si terrà a Bruxelles il 26 e 27 di giugno.

 

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