Rossi a Parlamento UE: “Su politiche coesione rivedere attribuzione fondi a Regioni”

FIRENZE – Attribuire meglio i fondi di coesione, rivedere i parametri e le statistiche arretrate che oggi determinano ingiustizie fra le Regioni, svincolare la quota di cofinanziamento regionale dal patto di stabilità, ruolo più forte delle Regioni nel piano Juncker. Queste le principali richieste del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che oggi in qualità di vicepresidente della CRPM (conferenza delle regioni periferiche e marittime) ha partecipato al meeting al Parlamento Europeo del Comitato per lo Sviluppo Regionale.

 

Rossi ha portato all'attenzione del Parlamento Europeo le richieste delle 160 regioni, che rappresentano 200 milioni di abitanti europei, che aderiscono alla Crpm. "La crisi - ha avvertito il presidente della Toscana - ha accentuato le disparità regionali, generando un nuovo paradigma "centro contro periferia". A questo si aggiunge il paradosso per il quale l'attuale distribuzione dei fondi per le politiche di coesione è basato sul Pil regionale e su statistiche arretrate, precedenti alla crisi".

 

"Vi sono inoltre  - ha aggiunto Rossi - altri elementi, come la "Condizionalità", una sorta di "compiti a casa", che vanno rivisti". Rossi ha richiamato con forza l'attenzione sull'opportunità di un riequilibrio delle risorse. "Attenzione – ha detto – a concentrare le risorse solo sulle aree più forti, trascurando le aree rurali e le piccole e medie città che sono l'ossatura dell'Europa". E in proposito ha annunciato che la Crpm ha costituito una "task force sugli indicatori", con l'obiettivo di lavorare sul tema e condividere le informazioni, aggiungendo che "condivideremo i risultati entro dicembre".

 

Il presidente della Regione Toscana e vicepresidente della CRPM, ha anche chiesto di svincolare la quota di cofinanziamento regionale dei Fondi di coesione dal patto di stabilità. "Noi in Toscana cofinanziamo i fondi europei per 62 milioni all'anno, una somma che in un settennato diventa oltre 400 milioni. Se queste risorse fossero svincolate dal patto di Stabilità potremmo usarle per incentivare l'economia attraverso una accorta politica di investimenti".

 

Infine Rossi ha chiesto che siano accresciuti i margini di intervento delle Regioni in relazione al Piano Juncker e che i fondi siano allocati con una politica di concertazione delle Regioni.

 

 

I commenti sono chiusi