Rossi agli studenti: “Smentiti su Peretola. Spero sia concluso in 3-4 anni”

FIRENZE – Dal destino che deve avere il risparmio, al giudizio sull'industria 4.0, dagli investimenti privati frenati dalle carenze infrastrutturali, al valore aggiunto rappresentato dall'export toscano, le domande che gli studenti della quarta classe dell'Istituto tecnico commerciale Duca d'Aosta hanno rivolto al presidente Enrico Rossi non sono state facili.

Come quella di Duccio, che ha chiesto a che punto siamo con il potenziamento dell'aeroporto di Peretola. "Non sarai mica pisano anche tu?", ha dapprima scherzato Rossi. Per poi affermare che i lavori dovevano terminare nel 2017. "Invece – ha aggiunto - siamo stati pesantemente smentiti. Mi auguro che nell'arco di 2 o 4 anni Peretola possa essere pronto per dare a Firenze e alla Toscana nuove opportunità di sviluppo".

E poi il presidente ha parlato della necessità di potenziare gli uffici del lavoro per mettere meglio in sintonia la domanda con l'offerta, della necessità di lottare contro l'illegalità che anche in Toscana colpisce il lavoro, dalle cave di marmo, al distretto cinese a Prato, al porto di Viareggio. Per lui le infrastrutture sono così necessarie che una parte del minore sviluppo dell'area costiera toscana è dovuto alla carenza infrastrutturale e prima di tutto al mancato completamento della Tirrenica. Annunciando per martedì prossimo a Roma un nuovo incontro dedicato alla questione acciaio a Piombino, Rossi ha concluso rispondendo alla domanda sull'industria 4.0.

"Si tratta – questa la sua opinione – di una rivoluzione della quale non si deve aver paura. Ma chi ha a cuore le sorti del lavoro deve interrogarsi su come affrontarla per far sì che questa organizzazione della produzione che guarda al futuro sia utile e non dannosa per l'uomo".

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