Rossi alla Ids di Pisa: “Eccellenza Toscana, collaboreremo”

PISA - "Siamo di fronte ad un'eccellenza, ad un'azienda straordinaria, una delle migliori in Toscana. Mi sono proposto di approfondire insieme a loro in che modo possiamo collaborare ed utilizzare le loro realizzazioni per il governo del territorio della Toscana. Credo che il settore dei droni abbia ampie possibilità di sviluppo soprattutto in campo ambientale e della tutela del territorio".

Il presidente Rossi è rimasto molto favorevolmente impressionato da ciò che ha visto alla Ids, la "Ingegneria dei sistemi" dal 1980 presente a Pisa, un'azienda che dà lavoro a 580 addetti, con un'età media di 30 anni, e che è leader mondiale nella fornitura di soluzioni ad alto contenuto tecnologico, sia nella difesa che nel civile, presente in 80 Paesi nel mondo.

Accompagnato dall'amministratore delegato, Giovanni Bardelli, Rossi ha visitato la casa madre pisana, ma l'azienda ha sedi anche a Roma, Napoli, La Spezia, Lamezia Terme e Grottaglie e poi in altri sei Paesi nel mondo: dalla Gran Bretagna al Brasile, dall'Australia al Canada, dagli Usa alla Corea.

Ma Ids, come spiega il suo ad, "è molto più conosciuta all'estero che in Italia. Per questo la visita del presidente Rossi è stata davvero molto importante perché ci ha permesso di capire quali sono le esigenze del nostro territorio". Del resto l'azienda ha di recente costituito una propria Fondazione "che può essere il veicolo - spiega Bardelli - per restituire a questa realtà ciò che finora ci ha dato. Da tempo collaboriamo con la Regione che ha finanziato alcuni nostri progetti e questo rapporto può essere incrementato ed utilizzato per trovare soluzioni per il governo del territorio".

Gli ambiti della possibile futura collaborazione riguardano il monitoraggio delle attività estrattive sulle Apuane, l'aeroporto di Tassignano da utilizzare come banco di prova per i droni prodotti dalla Ids, i controlli sugli sversamenti in mare, quelli sulla salute degli argini dei fiumi e quello delle attività edilizie, alla ricerca di eventuali abusi.

Insomma, dopo la firma del protocollo per la produzione di droni marini, siglato dalla Regione nel maggio scorso con Ids e altre due imprese, può esserci un futuro di collaborazione ulteriore perché, come ha sottolineato il presidente Rossi, "la Toscana ha bisogno di poter contare su aziende come questa che è abituata ad incorporare le intelligenze, che dà lavoro ogni anno a 20 o 30 nuovi laureati e soprattutto che investe i, 20% dei propri utili in ricerca e sviluppo: una realtà davvero esemplare".

 

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