Rossi, dopo le europee serve un partito nuovo

Rossi, dopo le europee serve un partito nuovo

“Mi auguro che dopo la tornata elettorale delle europee e delle amministrative si discuta di rigenerare, fondare un partito nuovo, popolare, della sinistra”. Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, a margine dell’evento di lancio della ricandidatura a sindaco di Firenze di Dario Nardella, alla quale ha assistito in prima fila.

“Io ho dichiarato che quella esperienza, Leu, era finita – ha aggiunto ai microfoni di Controradio – era fallita il giorno dopo le elezioni, e fin da allora ho detto che bisogna costruire qualcosa di nuovo cominciando da un progetto di unità, unitario, sia a livello europeo che a livello locale. Prendo atto che così ha detto anche Zingaretti ieri quando ha parlato di una lista aperta sia ai liberaldemocratici che ai socialisti”.

Secondo Rossi “una politica fatta sui politicismi, sia su chi inventa un partitino per contrattare qualcosa, sia su chi diciamo dall’altra presuppone rientri, non mi pare che sia la politica che sente tante persone che sono qui, ed anche quelle che non sono qui, e che sarebbero disposte a mobilitarsi, come dimostra la piazza di Prato, su valori, su ideali, che sono da riattualizzare, ma che sono quelli storici della sinistra”.

“Votero’ Nardella, l’ho dichiarato cento volte”, dice ai giornalisti il governatore. Ma un ex Pd, qui, si sente a casa? “Come no, ci mancherebbe”, risponde sorridendo Rossi. “Credo che Dario abbia il coraggio di presentarsi per il secondo mandato”, quel coraggio che manca ad altri, ragiona Rossi. “Vedo, per esempio, che Nogarin scappa e Susanna Ceccardi a Cascina pensera’ ad altro. Per un sindaco, pero’, la prova dei cittadini tra il primo e il secondo mandato e’ una prova di serieta’ e di orgoglio”.

Intervista di Gimmy Tranquillo

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