Rossi incontra il Dalai Lama: “L’Italia ratifichi il trattato Onu contro le armi nucleari”

FIRENZE - "L'incubo nucleare è tornato ad aggirarsi nel mondo. Ma si muove anche l'Onu, che il 7 luglio scorso ha approvato il trattato sulla messa al bando delle armi nucleari. Si tratta di un trattato di interdizione nucleare che è condiviso da molte associazioni anche italiane, fiorentine, toscane. Chiedo pertanto che l'Italia ratifichi questo trattato. Ci sono organizzazioni che hanno già chiesto questo. L'adesione a questo trattato antinucleare rientra nello spirito della nostra Costituzione".

Lo ha affermato, intervenendo al Mandela Forum poco prima che il Dalai Lama prendesse la parola al Festival delle religioni, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che parlando anche con i giornalisti ha ricordato come nella Costituzione italiana vi siano articoli, come l'8 e l'11, che da una parte "pongono le religioni sullo stesso piano di fronte a uno Stato laico" e dall'altra affermano che "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".

Il presidente toscano ha anche citato, a supporto della sua richiesta, l'articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani che sancisce il "diritto all'istruzione" come diritto fondamentale per giovani e meno giovani.

"Grazie per le tue parole", ha detto il Dalai Lama in apertura del suo discorso rivolgendosi a Rossi. "Rappresentano una grandissima iniezione a favore della pace e del processo internazionale di denuclearizzazione".

In "Documenti" l'intervento integrale di Enrico Rossi

 

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