Rossi: “Non ho mai detto, né pensato, che l’Amiata è sacrificabile”

FIRENZE - "Tecnicamente si definiscono bufale, ma volendo le possiamo chiamare falsità. E sono un pessimo servizio reso all'opinione pubblica. Ed è proprio ai cittadini dell'Amiata che voglio dire che nessun amministratore regionale, tanto meno io, ha definito 'sacrificabile' per le esigenze dello sviluppo economico della Toscana il territorio amiatino".

Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a proposito di frasi a lui attribuite da parte di alcuni comitati locali.

"Fatico perfino a dire che smentisco un'affermazione del genere – prosegue - tanto è inverosimile e sgangherata, ma l'insistenza con cui taluni la ripropongono, diffondendola in particolare sui social media, mi spinge a chiarire una volta per tutte che si tratta di cosa del tutto infondata. E' assolutamente legittimo discutere di scelte e atti di governo, che riguardino le politiche energetiche o qualunque altro aspetto delle politiche regionali. Quello che non si può fare è usare argomentazioni false e anche diffamatorie".

"La risorsa geotermica - dice ancora - è preziosa per l'Amiata e anche per la Toscana. Ma il suo sviluppo deve essere compatibile con le ragioni dell'ambiente, della salute e della altre vocazioni economiche del territorio. E quando questo equilibrio è sembrato compromettersi, siamo intervenuti con determinazione, come abbiamo fatto con la moratoria. Questa è la politica della Regione con questo e non con altro occorre confrontarsi".

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