Rossi: “Per Antitrust ruolo importante in gare per Tpl, farmaci antiepatite e concessioni balneari”

ROMA – "Sono venuto a ringraziare per la collaborazione tra Agcm e Regione che con i suoi suggerimenti ci ha permesso di portare in fondo con esito positivo la gara per il gestore unico regionale del trasporto pubblico locale su gomma. L'Autorità per la concorrenza potrà adesso aiutarci a far chiarezza sull'andamento della gara per la fornitura dei farmaci anti epatite C e per impostare quella per il rinnovo delle concessioni demaniali agli stabilimenti balneari".

 

Sono questi i tre esempi che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha richiamato nel corso del suo intervento al convegno organizzato a Roma dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato dal titolo "I nuovi poteri di advocacy dell'Antitrust. Un primo bilancio".

 

Il presidente ha ripercorso le tappe delle più importanti gare effettuate in Toscana, a partire da quella per il trasporto marittimo, per richiamare poi i sei anni e mezzo che sono passati, tra ricorsi e denunce alla magistratura, prima di poter assegnare la realizzazione dei quattro ospedali della Toscana del nord, circostanze in cui "se l'Antitrust fosse stata operante avrebbe potuto fornirci indicazioni utili".

 

Indicazioni che – lo ha ricordato Rossi – sono venute in occasione della recente gara per l'assegnazione del trasporto su gomma e che hanno permesso alla Regione di ottenere ragione e di garantire ai cittadini un servizio migliore per i prossimi undici anni, mentre per ciò che riguarda le questioni legate alla direttiva Bolkestein, "si può contemperare la tutela paesaggistica con la concorrenza per assegnare nuovamente, alla scadenza della proroga al 2020, tramite gara le concessioni, tutelando la specificità delle aziende balneari toscane e i diritti dei turisti, attraverso un bando di gara complesso, che contempli interessi diversi".

 

Il presidente Rossi si attende un parere da parte dell'Antitrust anche circa le due gare a suo tempo bandite dalla Regione per l'acquisto dei medicinali per l'eradicazione dell'epatite C. "In quell'occasione – ha precisato Rossi – possiamo ipotizzare che si sia costituito un cartello tra le aziende farmaceutiche che hanno evitato di partecipare al primo bando nel quale avevamo stabilito un prezzo massimo e poi con la partecipazione di una sola quando abbiamo reso aperta l'offerta. Ci siamo visti proporre il prezzo già concordato con l'Aifa. Sarà l'Antitrust a valutare se ciò che è accaduto deve essere ritenuta una cosa normale".

 

Il presidente ha infine parlato di una fase di grandi cambiamenti istituzionali nella quale anche le Regioni possono avere un ruolo più importante, a patto che non si configurino come tanti staterelli autonomi facendo venire meno la supremazia dello Stato.

 

"Attenzione però – ha concluso Rossi – a non far oscillare il pendolo da un solo lato, quello centralista. Il Paese ha bisogno di istituzioni intermedie soprattutto dopo l'abolizione delle Province. Quanto all'Antitrust, nella gran parte dei servizi pubblici, ad eccezione della sanità e della scuola, la concorrenza è utile a garantire meglio i cittadini e i loro interessi. E la stessa Regione Toscana, senza il ruolo che ha svolto l'Autorità di garanzia, avrebbe dovuto subire contenziosi destinati a durare anni".


 

I commenti sono chiusi