Rossi: “Per consolidare la ripresa servono maggiori investimenti”

FIRENZE -  "Dal 2008 ad oggi in Italia sono mancati 600 miliardi di investimenti e 45 nella nostra regione. In Toscana la situazione è buona se ci paragoniamo al resto del Paese per crescita e riduzione della disoccupazione, ma se guardiamo al resto dell'Europa non c'è da stare tranquilli. Servono maggiori investimenti pubblici e privati per consolidare la ripresa".

E' questo il primo commento del presidente della Regione, Enrico Rossi, in sede di presentazione dei due rapporti redatti dall'Irpet sull'andamento dell'economia toscana e sul mercato del lavoro avvenuta stamani presso il cenacolo di Santa Apollonia a Firenze.

Tre le azioni che il presidente toscano giudica fondamentali per dare stabilità ed impulso alla ripresa: maggiori investimenti, riduzione del cuneo fiscale e una legge contro la povertà.

"Accanto a maggiori investimenti – ha precisato infatti Rossi – ritengo indispensabile abbattere il cuneo fiscale e ridurre il costo del lavoro così da tornare ad assumere, ed in particolare ad assumere giovani. E' poi necessario, così come la Regione ha fatto, non disperdere le risorse, ma concedere aiuti e finanziamenti a quelle aziende che sono sane e si mostrano più dinamiche, cioè che realizzano piani di sviluppo, investono nelle tecnologie e nella ricerca, e assumono. Nella crisi l'Italia e la Toscana hanno perso molto in capitale e lavoro e se vogliamo un'uscita duratura dalla crisi occorre ricostruire il capitale e creare più posti di lavoro".

Rossi si è detto poi convinto che servirebbe anche una legge "per contrastare la povertà" perchè "permetterebbe di rilanciare i consumi delle famiglie che oggi sono prive di che vivere. Il Governo Renzi è riuscito a cambiare portando il Paese da una situazione di recessione ad una di crescita, che però è modesta e che nel medio periodo potrebbe però essere ben più solida e duratura".

Per ciò che riguarda il consolidamento della ripresa in Toscana, Enrico Rossi si è detto convinto che occorra completare l'infrastrutturazione a partire dall'aeroporto di Peretola e dalla Tirrenica per la quale si è detto fiducioso in uno sblocco definitivo entro settembre. Ha poi parlato degli interventi e degli investimenti su Piombino e Livorno e ha annunciato per venerdì un incontro a Roma per gli interventi sull'area di crisi apuana.

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