Rossi scrive a Poletti: sbloccare i 30 milioni per il sostegno ai lavoratori nelle aree di crisi

FIRENZE – Un ritardo pesante, che impedisce alle Regioni di utilizzare le risorse - per la Toscana sono 30 milioni - del decreto legislativo 185/2016 per interventi di politiche attive del lavoro e di sostegno economico ai lavoratori.
Il presidente della Regione Enrico Rossi ha scritto al ministro del lavoro Giuliano Poletti per esprimere la sua "forte preoccupazione" di fronte ad un'impasse burocratica non più sostenibile e per chiedere "un intervento urgente affinché entro giugno possano attivarsi i programmi predisposti dalle Regioni e in particolare dalla Toscana".

"Tutte le Regioni – ricorda Rossi - hanno deliberato entro il 31 marzo 2017 e comunicato al Ministero del lavoro la richiesta di poter utilizzare queste risorse, che per la Toscana significano circa 30 milioni di euro: 30 milioni che abbiamo destinato al progetto, che prevede assegni di ricollocazione, incentivi all'assunzione e indennità di partecipazione. Il progetto - scrive ancora il presidente - è stato condiviso nell'impostazione con gli uffici del Ministero ed è particolarmente atteso nelle aree di crisi complessa, dove migliaia di lavoratori hanno visto esaurirsi negli scorsi mesi ogni forma di ammortizzatore sociale. A distanza di due mesi, e nonostante diversi incontri con le strutture del Governo e solleciti della Conferenza delle Regioni, non si vede ancora nessuna certezza sui tempi di utilizzo di queste risorse che nella situazione sociale pesante vissuta in molti territori potrebbe rappresentare un contributo importante a sostegno delle condizioni di vita di lavoratrici e lavoratori in difficoltà".

Ed è inaccettabile, sottolinea Rossi, che passaggi burocratici interni ai Ministeri ritardino una risposta che è fondamentale per migliaia di lavoratori in Italia e in Toscana.

Il Piano integrato regionale per l'occupazione, presentato all'inizio di questo mese, metterà in campo, proprio grazie ai 30 milioni che devono arrivare dal governo, azioni di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale e iniziative per promuovere la crescita sociale ed economica.

Non appena arriverà il via libera definitivo dall'esecutivo nazionale, sarà possibile dare avvio alle misure previste tra le quali la sperimentazione regionale dell'assegno per l'assistenza alla ricollocazione, (finanziata con 8 milioni di euro), l'erogazione di una indennità di partecipazione alle politiche previste, attraverso un assegno di 500 euro al mese per un massimo di sei mesi, proporzionata alla durata delle stesse (sono 14,5 i milioni di euro destinati a questo scopo), l'incentivo all'occupazione, per i datori di lavoro che assumono i soggetti destinatari dell'assegno (per i quali sono stanziati 7 milioni).

Le risorse disponibili sono riservate per il 70% agli interventi per i lavoratori residenti nei comuni toscani delle aree di crisi industriale complessa, non complessa e regionale. Per il 30% agli interventi attivati per i lavoratori residenti nelle altre aree regionali.

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