Rossi su Italia di mezzo: “Idea matura, da qui al 2020 passo avanti definitivo”

PERUGIA - "Dobbiamo costruire l'anima dell'Italia centrale, che è un'idea ormai matura. Da qui al 2020 vorrei trovare la forma per mettere insieme Toscana, Umbria e Marche e far compiere un passo avanti definitivo alla costituzione di un'unica macroregione".

Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel Palazzo dei Priori di Perugia, nel corso del suo intervento all'incontro su "L'Italia di mezzo, rafforzare le omogeneità e rendere vantaggiose le differenze per cogliere una straordinaria opportunità di sviluppo sociale ed economico", organizzato da Cgil, Cisl e Uil.

Secondo il presidente Rossi con 20 Regioni l'Italia non ha la taglia giusta in un mondo globalizzato. Le tre Regioni insieme, con 6 milioni di abitanti, hanno il 10% della popolazione e il 12% del Pil nazionale. E dal 2008 ad oggi con il suo +23% il loro l'export è aumentato del doppio rispetto a quello nazionale.

Due, tra i molti, gli aspetti su cui per Enrico Rossi occorre lavorare: l'assetto idrogeologico, per il quale è necessario approvare una legge per la difesa del suolo, e l'infrastrutturazione per creare collegamenti trasversali e non contare soltanto su quelli nord sud rispetto ai quali è però necessario completare i corridoi tirrenico ed adriatico.

Rossi ha quindi riproposto la creazione di un Ministero della prevenzione in grado di investire per dieci anni 10 miliardi di euro l'anno, creando 200.000 posti di lavoro.

"Le tre Regioni - ha precisato Rossi - hanno affinità artistiche, urbanistiche, paesaggistiche, sociali ed economiche che danno fondamento forte alla necessità di realizzare una sola macroregione. Si tratta di un percorso su cui mi impegnerò perché mi sono appassionato a questo progetto che può garantire un futuro ai nostri territori e restituirci la connessione con i nostri cittadini".

Per il sindacato, organizzatore dell'iniziativa, il progetto dall'Italia di mezzo "deve avere l'ambizione di essere un modello, perché non è un'invenzione ma sta dentro ai nuovi modelli europei e andava fatto non domani, ma ieri". Scontata quindi la conclusione affidata a Riccardo Cerza, segretario generale della Cisl Toscana: ha chiesto ai presidenti delle tre Regioni di andare avanti nel loro progetto coinvolgendo, oltre al sindacato, anche gli altri "portatori di interessi sociali".
 

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