Rossi su Piombino: “Seguo con passione e partecipazione il suo rilancio”

VENTURINA TERME (LI) - "Se nel momento della crisi mi avessero detto che saremmo riusciti a far si che a Piombino si continuasse a produrre acciaio, avrei detto che facevamo come il maiale che si sogna le ghiande. Invece oggi abbiamo un imprenditore che ha già investito 70 milioni e molti altri ne investirà, un porto con un escavo di 20 metri che attrae gli investimenti delle multinazionali e abbiamo percorso un buon tratto della strada che porta a conciliare siderurgia, ambiente e tutela del lavoro. E' per questo che continuo a seguire con molta passione e partecipazione il suo rilancio".
 
Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha sintetizzato il suo pensiero su ciò che è accaduto negli ultimi due anni nella città costiera, nel corso del saluto di ringraziamento al periodico Costa Etrusca che gli ha conferito il premio speciale 2015 presso l'auditorium del centro fiere di Venturina Terme.
 
Parlando poi dell'altro premiato, il patron di Cevita e Aferpi, Issad Rebrab, Rossi ha detto che "la nostra idea comune è quella di un Mediterraneo di pace, scambi e sviluppo. Con la vicenda Lucchini-Cevital tra me e monsieur Rebrab è nata un'intesa personale e mi capita spesso di citare suoi giudizi. Siamo di fronte non a parole ma ai fatti di un imprenditore che vuole investire e con la piattaforma logistica di Piombino vuole mettere in comunicazione continenti diversi".
 
Il presidente Rossi, dopo aver epresso soddisfazione per il premio alla carriera attribuito al commissario straordinario per la ex Lucchini, Piero Nardi, ha voluto poi ringraziare il Governo, il sottosegretario Silvia Velo, il sindaco Massimo Giuliani, Gianni Anselmi, l'autorità portuale e i sindacati "che ci hanno pungolato ma lo hanno fatto con spirito collaborativo".
 
Infine ha detto che "proveremo a risolvere il problema della bretella che il Governo ha promesso di realizzare" annunciando che il 20 aprile avrà un incontro a Roma con il vice ministro Nencini per affrontare la questione.
 
Dal canto suo Issad Rebrab ha affermato che intende mantenere gli impegni presi, delineando un piano che dovrà andare a regime nei prossimi quattro anni con la ripresa della produzione dell'acciaio e con la realizzazione di una piattaforma logistica a servizio di un polo agro-alimentare. Ha poi parlato del grande potenziale che ha visto in Lucchini per la sua capacità di produrre acciaio speciale e per la strategicitá del porto di Piombino.
 
"Con il personale della ex Lucchini - ha concluso l'imprenditore algerino - possiamo fare grandi progressi ed essere competitivi sul mercato mondiale perché con prodotti di qualità e con la competitività aziendale non avremo problemi a vendere i nostri prodotti e ad aumentare il numero degli addetti".

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