Rossi sui migranti: “Sicurezza sul lavoro, no allo sfruttamento e lotta all’evasione”

PRATO - "Continuare a garantire la sicurezza sul lavoro, contrastare lo sfruttamento dei lavoratori e lottare contro l'evasione fiscale sono le tre leve su cui intendiamo continuare ad agire per riportare Prato, con il settore del pronto moda, nella piena legalità".

Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi,  nel corso del suo intervento all'iniziativa dal titolo "Contrasto allo sfruttamento lavorativo dei migranti. Il modello Toscana", organizzato dal Comune di Prato con il patrocinio dell'Anci presso Palazzo Pacchiani, a Prato.

Parlando de "Il ruolo della Regione: il protocollo d'intesa per il contrasto allo sfruttamento lavorativo dei migranti", Rossi ha sottolineato i successi del "Progetto Prato lavoro sicuro" che in dieci mesi di attività ha visto controlli in 3.000 delle 7.700 aziende censite in area vasta Prato, Pistoia, Empoli e Firenze.

"Colpisce - ha precisato Rossi - che l'83 per cento delle aziende a cui si sono imposti adeguamenti li abbiano fatti. È così  che abbiamo potuto eliminare 200 dormitori abusivi, cucine ed impianti irregolari ".

Il presidente ha annunciato che entro il 2016 si conta di terminare tutti i controlli per poi iniziarli da capo "perché questa azione deve essere costante e ininterrotta"

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