Rossi sulle Bcc: “Riforma sì, ma salvaguardia del ruolo territoriale”

CHIUSI (SI) - "La crisi si risolve anche e soprattutto facendo ripartire gli investimenti pubblici e anche quelli delle imprese e dei cittadini. In Toscana abbiamo perso dalla fine del 2008 ad oggi qualcosa come oltre 40 miliardi di euro di investimenti. A livello nazionale significano circa 700 miliardi. Se davvero si vuole creare occupazione è indispensabile operare in modo più rapido sul piano degli investimenti pubblici e privati. In caso contrario la ripresa sarà lenta e anche sul piano della crescita di posti di lavoro non avremo risultati soddisfacenti. Sono convinto che su questo terreno si possa è si debba fare di più".

E' quanto affermato dal presidente Enrico Rossi intervenendo al convegno Le banche e il piano Juncker: il ruolo del credito cooperativo, svoltosi al teatro Pietro Mascagni di Chiusi con la partecipazione del vicepresidente della BEI Dario Scannapico, di Pietro Russo della Corte dei Conti europea e di Mara Moretti, presidente della Banca Valdichiana, organizzatrice dell'incontro.

Proprio a proposito delle banche di credito cooperativo, Rossi ha sottolineato che "hanno svolto negli anni passati, nel momento della massima stretta creditizia, un ruolo importantissimo in particolare per le piccole medie imprese. Aggiungo che è giusto riformarle, però attenzione a mantenere la mutualità che rappresenta il valore fondamentale di questa strumenti del credito. E attenzione anche a mantenere l'autonomia nel rapporto con i territori. Le Bcc hanno svolto un ruolo di salvaguardia per le comunità, questo sistema di mutualità è il modo pulito in cui i cittadini si mettono insieme e decidono di condividere gli utili. Un sistema di raccolta del denaro che serve alle famiglie e sostiene le economie dei territori".

"Organizzeremo presto un incontro con la Bei, di cui devo sottolineare il ruolo svolto a favore di Livorno grazie ai 91 milioni di euro indirizzati sul porto per aiutare la crescita verso il ruolo europeo che può svolgere – ha aggiunto – grazie allo sviluppo della darsena Europa, ma soprattutto organizzando al meglio la logistica del territorio coordinando il traffico ferroviario e viario per lo scambio di merci e passeggeri. Noi abbiamo speso tutti i fondi strutturali dimostrando una efficace capacità di spesa, ora la Regione è pronta a cogliere dalla Bei anche i suggerimenti per entrare al meglio nel piano Juncker. E sfruttarne tutte le potenzialità di rilancio degli investimenti a livello territoriale".

Il presidente ha poi ringraziato il sindaco di Chiusi Juri Bettolini per l'ottimo lavoro sul piano strutturale "buon esempio a tutela di ambiente e interessi cittadini nell'ambito delle norme a tutela del territorio varate dalla Regione, dimostrando che è possibile lavorare bene nella direzione che abbiamo voluto dare a salvaguardia del territorio, dove è pronto il nuovo ruolo per consorzi riformati. La ripresa oggi si gioca anche sulla ripresa edilizia, un volano fondato sulla rigenerazione urbana; troppi pezzi di abitato in città grandi e piccole sono da recuperare con effetti benefici sull'insieme dell'economia".

I commenti sono chiusi