Saccardi a Torregalli: “Uno dei presidi di punta dell’area fiorentina”

FIRENZE - "Il nuovo San Giovanni di Dio a Torregalli è uno dei presidi di punta dell'area fiorentina. Vogliamo continuare a lavorare e investire su questo ospedale. Ma anche capire meglio quali possono essere le vocazioni d questo presidio e cosa invece può essere trasferito altrove. In un'area così ricca di offerta sanitaria come quella fiorentina, è importante rideterminare chi fa cosa, per mantenere la qualità di questa sanità alta com'è ora".

L'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi è andata stamani al nuovo San Govanni di Dio a Torregalli, per visitare l'ospedale e incontrare gli operatori. Erano con lei il commissario dell'Area vasta centro Paolo Morello Marchese, i sindaci di Lastra a Signa, Angela Bagni, e di Scandicci, Sandro Fallani, e l'assessore alle politiche sociali del Comune di Firenze Sara Funaro.

"Ogni volta che ci si avvicina a un momento di cambiamento - ha detto l'assessore nel corso del partecipatissimo incontro con gli operatori nell'Aula Muntoni - sorge spontanea la preoccupazione, anche se la sanità dovrebbe essere il settore che più è pronto ad accettare le sfide del futuro. Allora ho sentito la necessità di fare chiarezza su cosa dovrà diventare il presidio di Torregalli, in questa fase in cui stiamo ridiscutendo tutto l'assetto della sanità toscana. La sfida è quella delle nuove tecnologie, delle nuove terapie, ma con le risorse che abbiamo a disposizione. Tutti chiedono cose legittime e serie, ma le risorse non sono infinite".

"Ieri a Roma - ha ricordato l'assessore citando il punteggio Lea, che ha visto la Toscana in testa tra tutte le Regioni - ci hanno detto che siamo i primi. Bene, noi vorremmo rimanere a questo livello, provando ad accettare la sfida del futuro. Nell'area fiorentina ci sono Torregalli, Ponte a Niccheri, Santa Maria Nuova, lo Iot, Careggi, il Meyer. E tra un po' anche un polo oncologico di grande importanza, perché il sistema pubblico acquisterà una struttura privata: Villa Ragioneiri, con 160 posti letto. E non ho parlato di Borgo San Lorenzo e Figline. Una sanità di grande qualità, ma bisogna ancora lavorare.

"Trovo irresponsabile - ha proseguito l'assessore - chi dice che si vuole impoverire questa struttura perché si vuole portare l'emodinamica a Ponte a Niccheri. Quando si affrontano queste tematiche ci vuole senso di responsabilità. Cercheremo di intervenire sulle cose che ci avete segnalato, ma non c'è nessuna intenzione di ridurre e depotenziare questa struttura. Bisogna anche cominciare a investire sul territorio - ha detto ancora Stefania Saccardi, sottolineando un altro aspetto della riforma - magari cominciando a differenziare".

"In questo ospedale si stanno provando a fare cose interessanti - ha evidenziato Saccardi - Avremo un pronto soccorso molto allargato, dagli attuali 800 a 2.500 metri quadrati, con un pronto soccorso pediatrico. Una chirugia vascolare con una sala che sarà unica in tutta la Toscana. Anatomia patologica, laboratori, percorso diabete, un Centro trasfusionale che sarà il punto di riferimento di tutta l'Area vasta. Sapete che stiamo facendo sinergia, non siamo in un sistema che si fa concorrenza, ma in un sistema che deve imparare a lavorare insieme. Non si può fare tutto dappertutto. Ci sarà da lavorare su organizzazione, strumenti, percorsi. Noi siamo convinti che ci si possa fare, rimettendosi in gioco e ottenendo anche buoni risultati. Con grandissima umiltà, perché sappiamo che trattiamo una materia difficile, delicata, che ha a che fare con i bisogni primari delle persone.  Le risposte a questi bisogni vanno trovate dentro il sistema. Da questa giornata credo che possiamo trarre rassicurazioni, assumerci la responsabilità di non allarmare la popolazione, andare avanti in un momento difficile e migliorare le criticità. Qui ci sono punti di grande eccellenza e valore, su cui vogliamo continuare a investire".

 

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