Saccardi: “Puntare su prevenzione, costruendo sistema di servizi per famiglie e genitorialità”

FIRENZE - E' stato aperto oggi dall'assessore a sociale sport e diritto alla salute Stefania Saccardi, insieme alla presidente dell'Istituto degli Innocenti Alessandra Montemaggi, il convegno su "Genitorialità, infanzia, adolescenza" organizzato insieme all'Istituto degli Innocenti e alla Fondazione Zancan per un confronto su azioni, interventi, progetti e percorsi programmati e attivati nell'area delle politiche di tutela e promozione dei minori e di sostegno alle famiglie. "Blocchi di intervento – li ha definiti Saccardi - che compongono il più articolato sistema di accoglienza e protezione dei bambini e dei ragazzi e di servizi mirati al sostegno alla genitorialità e alla crescita delle famiglie toscane".

"Il taglio dell'iniziativa – ha detto l'assessore - sottolinea il paradigma di riferimento delle politiche regionali di settore: una base conoscitiva, informativa, analitica - patrimonio diffuso, condiviso e fortemente radicato grazie al rapporto di collaborazione con l'Istituto degli Innocenti nella visione regionale - che indirizza e sostiene la programmazione e l'attuazione degli interventi a livello locale. Su questa base di informazioni, raccolta, curata e aggiornata attraverso il lavoro dell'Osservatorio regionale minori e del Centro regionale Infanzia e Adolescenza vengono individuate e sviluppate le linee prioritarie di intervento, tenendo come bussola i principi dell'integrazione e della cooperazione istituzionale. Questo spiega l'investimento che la Regione sta portando avanti sui vari sistemi informativi, alcuni dei quali sono oggetto oggi di presentazione ragionata".


"L'Istituto degli Innocenti svolge da anni un ruolo centrale di supporto alla Regione Toscana e ai territori in tema di tutela dei minori e di sostegno alle famiglie soprattutto nei processi di riforma – ha detto Alessandra Maggi, presidente dell'Istituto degli Innocenti - Produciamo come Centro Regionale dati e indicatori a supporto dell'attività di indirizzo e programmazione, partecipando ai percorsi di monitoraggio e valutazione delle politiche di settore e dei servizi sociali e educativi anche a carattere sperimentale e innovativo: una potenzialità di conoscenze e competenze da valorizzare in questa fase che ci vede all'inizio di un nuovo ciclo di programmazione regionale e territoriale in materia socio-sanitaria".

Al 31 dicembre 2014 (ultimo aggiornamento disponibile, sulla base delle rilevazioni del Centro regionale sugli interventi sociali per l'infanzia e l'adolescenza) in Toscana si contano 2137  bambini fuori dalla famiglia di origine, accolti per più del 50 % in affido familiare oppure in struttura residenziale. Di questi 1303 sono italiani e 834 stranieri, tra quest'ultimi  319 stranieri non accompagnati. Nel triennio 2012-2014 il fenomeno dei bambini fuori dalla famiglia di origine segna un aumento del 15% dovuto principalmente all'aumento degli inserimenti in struttura residenziale, che nel triennio segnano una crescita del 34% determinato in modo significativo dall'aumento della presenza di minori stranieri (+50%) trainata in modo particolare dalla presenza di minori stranieri non accompagnati che sono più che raddoppiati nel periodo (erano 107 alla fine del 2012, sono 219  al 31/12/2014). Ci sono poi affidamenti part-time, in lieve calo (171 bambini e ragazzi), e progetti di semiresidenzialità  per sostegno socioeducativo (per 735 bambini e ragazzi in difficoltà).

Altri dati rilevanti – e "preoccupanti" per l'assessore Saccardi - sono l'aumento dei minori presi in carico dai servizi territoriali per maltrattamenti in famiglia che nell'ultimo triennio di rilevazione (2012-2014) passano dai 1.234 del 2012 ai 1.456 del 2014 per un aumento pari al 18%. Nel caso in cui si allarghi il periodo agli ultimi 5 anni di rilevazione (2010-2014) l'aumento percentuale diventa ancora più marcato e raggiunge addirittura il 46%. Per quanto riguarda i minori vittime di abusi sessuali il dato è stabile sotto le 200 unità e al 31 dicembre 2014 se ne contano 179, di cui 48 stranieri (27% del totale), mentre quelli che sono anche affidati al servizio sociale professionale sono 76 (il 42%).  Sul fronte delle vittime di violenza assistita il 2014 è il secondo anno in cui nell'attività di monitoraggio con gli ambiti territoriali viene fatto questo rilevamento, e il confronto tra il 2013 e il 2014 segnala un sostanziale aumento del fenomeno.  In un solo anno i minori vittime di violenza assistita segnalati agli organi giudiziari e presi in carico passano da 749 a 968 per un aumento percentuale del 29%.

Dopo aver presentato i dati più significativi l'assessore Saccardi si è anche soffermata sulla realizzazione di progetti mirati che "quando determina un coinvolgimento diretto di operatori e professionisti impegnati sul campo, può contagiare positivamente l'organizzazione dei servizi: è questo, ad esempio, il caso del percorso sviluppato in collaborazione con la Fondazione di Studi Sociali Zancan che, attraverso il progetto Risc-PersonaLab, ha consentito di sperimentare la metodologia della ricerca-azione applicata alla presa in carico di nuclei familiari maltrattanti, per contrastare il ricorso all'allontanamento dei figli, migliorare le competenze educative dei genitori e progettare interventi mirati e efficaci".

"Pertanto ci siano dati l'obiettivo di lavorare nel medio e lungo periodo per individuare e sviluppare linee di azione che riequilibrino le politiche regionali sull'infanzia, l'adolescenza e le famiglie, tornando ad esplorare con maggiore determinazione la dimensione della prevenzione, del contrasto al disagio e promozione dell'agio, del riconoscimento e rafforzamento delle capacità genitoriali, del maggiore protagonismo delle famiglie e delle reti informali, puntando in definitiva sulla costruzione di un sistema di servizi per le famiglie e la genitorialità".


Obiettivi che sono già stati declinati in alcuni degli atti di programmazione regionale - Documento di programmazione Economico Finanziaria – ed entreranno a pieno titolo anche nel nuovo ciclo di programmazione sociale e sanitaria integrata.


"Per ricordare a tutti noi – ha concluso Saccardi - che le misure per l'accoglienza e la cura di persone più deboli rappresentano un'eredità sociale e politica che ci chiama ad un confronto stimolante e carico di responsabilità tra un "passato" e un "presente" , abbiamo deciso di proporre nell'ambito del convegno la lettura di brevi narrazioni tratte da documenti dell'Archivio storico dello Spedale degli Innocenti che testimoniano la tradizione dell'accoglienza secolare radicata in Toscana e svelano il ricco patrimonio culturale e sociale di questo ente. E accanto alle letture ci ha emozionato il racconto di alcuni dei ragazzi e dei giovani ospiti di comunità toscane che hanno dato voce, insieme agli educatori, alle esperienze di accoglienza e inserimento sociale che caratterizzano il loro percorso di crescita e di conquista, talvolta faticosa, dell'autonomia".

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