Salone del libro di Torino, dai vip toscani l’invito a visitare lo stand della Regione

FIRENZE – Orgoglio, anzitutto. E voglia di stendere e costruire ponti. Toscani famosi - ognuno a suo modo, chi con ironia e battute di spirito e chi in modo più riflessivo ma tutti in modo spontaneo -   invitano a visitare lo stand della Regione durante la trentesima edizione del Salone del libro che terrà banco dal 18 al 22 maggio. Lo fanno con un video, presentato in una versione d'anteprima nel corso della conferenza stampa di oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, condivibile  sulla rete e che, nella forma inteagrale, sarà portato anche nel capoluogo sabaudo.

"Venite perché qui  si respira davvero la Toscana: attraverso i libri chiaramente"  dice il conduttore radiofonico e personaggio televisivo Fabio Canino "Sono orgoglioso e fiero di essere un toscano. Viva la Toscana, perché è una Regione bellissima" confessa il cantante Francesco Gabbani, vincitore dell'ultima edizione del festival di Sanremo.

"Perché mi piace la Toscana? Perché c'è tutto" sintetizza il comico, speaker radiofonico e conduttore Gianfranco Monti. Domanda a bruciapelo a Paolo Hendel: "Ma la Toscana  è stata per te un confine o un'opportunità?" Il tema del Salone del libro di quest'anno sono appunto i confini.  L'attore, sornione,  sgrana gli occhi dietro un paio di vistosi occhiali e risponde: "Boh? Ma chi le fa queste domande? Marzullo?".

Non ha dubbi Don Bachi, il bassista della Banda Bardò, gruppo rock e folk fiorentino che da venti e più  anni sfida le logiche e l'omologazione del mercato discografico.  "La regione Toscana per noi è stata sicuramente un'opportunità. Lo è stata soprattutto all'inizio – ricorda -: per i contest e l'attenzione e l'aiuto, da parte anche delle istituzioni, verso la musica giovanile".

Anche la cantante Irene Grandi ne è convinta.  Cita e recita Dante e la Divina Commedia, ricorda alcuni dei toscani che l'hanno in modo diverso ispirata e fatta crescere, dal comico e attore Roberto Benigni al giornalista e scrittore Tiziano Terzani. "La Toscana – ammette – sì è stata proprio una grande opportunità per me: la mia prima maestra di bellezza e di gusto, con la sua arte, architettura, storia e natura.  La mia vita e crescita deve molto all'essere nata in Toscana". 

La Toscana confine o opportunità? "La Toscana rilassa" dice Pau dei Negrita, gruppo che ha iniziato la sua avventura dalla provincia di Arezzo. 

L'attrice Daniela Morozzi, orgogliosa anche lei della presenza della Toscana ad un "festival straordinario" come quello di Torino,  come regione ospite, si sofferma invece su due parole: confine e ponte.  "C'è davvero bisogno di andare oltre i confini oggi – dice – lì dove si fa cultura, si ascolta, si pensa, si progetta, si incontra, si condivide o semplicemente si annusa la bellezza di una pagina di un libro.  E' questa la più grande tutela in un periodo così difficile come quello che viviamo". "Oggi la parola "confine" è oltraggiata – aggiunge -, usata impropriamente, offesa e non compresa. Quindi sponsorizzo la parola "ponte" e sono convinta che questo ponte, al Salone del libro, sarà solido, forte e capace di sostenere dubbi e pensieri di chiunque vi passerà sopra"  

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