Salvini: pronti a scendere in piazza contro ‘Governo Arlecchino’

Salvini:  pronti a scendere in piazza contro ‘Governo Arlecchino’

Le sorti del governo dipendono ” da cosa dice Conte”, martedì in Senato dice il ministro degli Interni. Che accusa:Se qualcuno nella villa vista mare decide di svendere l’Italia con un accordo con Renzi, Prodi e la Boschi lo spieghi agli italiani”.

“Se fanno un accordo fondato sulla spartizione del potere e delle poltrone io i numeri in Parlamento per fermarli non ce l’ho, sta a Mattarella per valutare se questi governi Arlecchino vanno bene. Sarebbe un governo che dipende telefonicamente da Parigi, Bruxelles e Berlino”. Lo ha detto il leader della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini al festival della Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca).

“Dipende da cosa dice Conte”, martedì in Senato, “se il presidente del Consiglio dipinge un’Italia che non è la mia, amici come prima. Se traccia un percorso che fa bene all’Italia, chi sono io per dire no?” ha aggiunto il leader del Carroccio. “Se i 5 stelle hanno lo stomaco di pensare a un Governo con Renzi e con la Boschi lo dicano”.

Poi Salvini precisa: “Il presidente della Repubblica è l’unico che ha il diritto di decidere per il bene del Paese. Sicuramente quello che si legge in questi giorni di 5S, Forza Italia, governo Pd con 5S e Boldrini, mi vien male non per me, ma non so cosa potrebbero fare di buono per il Paese”.  “La cosa più bella della democrazia è poter votare – ha aggiunto Salvini -, la cosa più democratica è votare”. “Se qualcuno nella villa vista mare decide di svendere l’Italia con un accordo con Renzi, Prodi e la Boschi lo spieghi agli italiani. Io sono convinto che bisogna solo andare avanti, se qualcuno ha nostalgia di accordi con Renzi e la Boschi ha sbagliato compagno di viaggio”  ha detto  ancora il ministro dell’Interno. “Il governo degli sconfitti spieghi agli italiani come intendono fare la manovra economica – ha aggiunto -. Una volta tanto sono d’accordo con Calenda, succede anche questo”. “C’è qualcuno a Roma che si sta spartendo poltrone e poltroncine – ha concluso -, la Lega non è nata per fare questo”, “martedì ascoltiamo Conte e in base a quello che dice e valutiamo”.

“Noi chiediamo la cosa più democratica del mondo: elezioni. No, noi siamo i fascisti e razzisti pericolosi. Gli unici violenti sono quelli che si chiudono in Senato e alla Camera per difendere le loro poltrone” ha precisato poi Salvini alla festa della Lega Toscana a Massa (Massa Carrara). “Prima o poi la parola dovranno ridarla agli italianie gli italiani non dimenticano e non perdoneranno vigliacchi e poltronari”.

Infine l’invito ai militanti: “tenete il telefono acceso perché se ci sarà da difendere l’Italia, la libertà e la democrazia ci saremo. Siamo maggioranza nel paese e potremmo essere minoranza al governo. Non potrei mai fare a cambio, lasciamo che siano italiani a decidere chi governa e non quattro poltronari”. “Se c’è il tradimento nel nome delle poltrone, la Lega allora non perdona”, ha aggiunto, “o c’è un governo o si va al voto”.

Infine l’affondo ancora sulle questioni migratorie: “se avessimo ritirato i ministri quelli della Open Arms sarebbero già sbarcati. Fino all’ultimo non do la soddisfazione di togliere il disturbo ed esercito il mio diritto dovere di garante della sicurezza nazionale”. Lo ha detto il segretario della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine della festa della Lega Toscana a Massa (Massa Carrara).

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