Sanità bovina: approvato nuovo progetto regionale sull’IBR

FIRENZE -  Approvata dalla giunta regionale una riformulazione del progetto per la Rinotracheite infettiva bovina (IBR) finalizzato al miglioramento ed alla salvaguardia dello stato sanitario del prezioso patrimonio dei bovini allevati in Toscana.

Un progetto che nasce da un importante lavoro di sinergia tra uffici regionali, Associazione allevatori, organizzazioni di categoria, Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana, e servizi veterinari delle aziende sanitarie locali.

Il  nuovo progetto nasce con una dotazione di 90.000 euro, dei quali 25.000 già nelle disponibilità di Artea, e vede la luce su iniziativa degli assessori Marco Remaschi (agricoltura) e Stefania Saccardi (diritto alla salute).

"La rinotracheite infettiva IBR (questo l'acronimo della malattia) – affermano Remaschi e Saccardi -  crea problemi negli spostamenti e nella commercializzazione degli animali e dei prodotti dei Centri genetici. Con questo intervento mettiamo in campo risorse significative per migliorare lo stato di salute degli animali privilegiando un metodo di lavoro condiviso. Per questo si sono svolti una serie di incontri e abbiamo lavorato in sinergia con sanità, agricoltura, esperti in zooprofilassi e allevatori durante i quali ogni attore ha esposto il proprio punto di vista. Una iniziativa, quindi, importante sia nel merito che nel metodo, di cui non possiamo che essere soddisfatti".

Soddisfazione viene espressa anche da Roberto Nocentini presidente dell'Ara (Associazione regionale allevatori), per il lavoro svolto e per l'impegno che la Regione ha assunto e mantenuto in un settore come quello zootecnico che rappresenta una eccellenza toscana: "Sono convinto – afferma Nocentini - che il nuovo progetto darà risultati importanti per la salvaguardia gli allevamenti  toscani  dall'IBR. Alla Regione va il nostro convinto grazie per la proficua collaborazione".

 

I commenti sono chiusi