SanitàdiTutti, la scheda della giornata

FIRENZE - Alla giornata SanitàdiTutti, sabato 7 novembre a Spazio Reale, San Donnino, partecipano 650 persone: cittadini, operatori, amministratori locali che vogliono portare il proprio contributo al percorso di riorganizzazione del sistema sanitario toscano. Donne e uomini che vengono da ogni parte della Regione,  e rappresentano diverse categorie e professioni: medici, infermieri, volontari, farmacisti, ma anche sindaci e assessori, impiegati, sociologi, docenti universitari.

La discussione della mattina si svolgerà per tavoli. Ciascun tavolo vedrà la partecipazione di circa 25-30 persone.

Questi i 15 temi dei tavoli e i nomi dei 24 coordinatori (ad alcuni temi sono dedicati più tavoli):

  • Nuova organizzazione delle aziende sanitarie: Paolo Morello Marchese, Maria Teresa De Lauretis
  • Zona distretto: le nuove caratteristiche: Simone Millozzi
  • Gli strumenti di governance: Nedo Mennuti, Stefano Scaramelli, Enrico Sostegni
  • Programmazione di area vasta: Rocco Donato Damone
  • Governo clinico: proposte per il nuovo assetto governativo: Antonio Panti, Laura Belloni
  • Il governo delle reti ospedaliere e il ruolo delle direzioni di presidio: Maria Teresa Mechi
  • Riassetto delle attività di ITT e ISPO: Gianni Amunni
  • Come risolvere le liste di attesa: Valtere Giovannini, Carlo Rinaldo Tomassini
  • Dipartimenti territoriali: Simone Naldoni
  • Dipartimenti delle professioni sanitarie: Danilo Massai, Laura Rasero
  • Ruolo della medicina generale: Lorenzo Roti
  • Dipartimento della prevenzione: Emanuela Balocchini, Piergiuseppe Calà
  • Processo di valorizzazione delle risorse umane: Luigi Tucci, Lucia Messina
  • Continuità tra ospedale e territorio: Simona Dei, Enrico Desideri
  • La rete pediatrica: Alberto Zanobini

I coordinatori di ogni tavolo saranno affiancati e coadiuvati da altrettanti facilitatori.

Nel pomeriggio, in seduta plenaria, i coordinatori esporranno le sintesi del lavoro di ciascun tavolo.

Gli obiettivi da raggiungere: semplificazione del sistema, riduzione dei livelli direzionali aziendali, uniformità e omogeneità organizzativa in contesti più ampi, sinergie tra AOU e AUSL attraverso la programmazione integrata, valorizzazione del territorio, economie di scala sui diversi processi, rete ospedaliera integrata su contesti più ampi, diffusione omogenea delle migliori pratiche all'interno del sistema.

La riforma in 6 punti

1) Nuovo assetto delle Aziende Usl - Il nuovo assetto prevede la riduzione delle attuali 12 Aziende unità sanitarie locali a 3 (meno Direttori generali e meno strutture amministrative): AUSL Toscana centro, AUSL Toscana nord-ovest, AUSL Toscana sud-est, più le Aziende Ospedaliere Universitarie, organizzate per dipartimenti aziendali.

2) Nuovo modello di programmazione - Si rafforza la programmazione a livello di area vasta, attraverso l'integrazione delle attività di programmazione dell'Azienda unità sanitaria locale e dell'Azienda Ospedaliero Universitaria. Si definiscono le funzioni e il ruolo del Direttore per la Programmazione di Area Vasta nonché le competenze dei dipartimenti interaziendali per la programmazione.

3) Organizzazione del territorio e processi di governance - Si dà valore e operatività vera alla Zona Distretto e al relativo responsabile, riconoscendo il ruolo della zona quale ambito ottimale di valutazione dei bisogni sanitari e sociali e di organizzazione ed erogazione dei servizi territoriali. Sono definiti i criteri per la riduzione delle zone da 34 ad un numero molto inferiore. Sono riformulate le competenze e i diversi ambiti in cui si realizza la governance istituzionale.

4) Governo clinico - L'ambito del Governo Clinico si arricchisce di tre nuovi soggetti: Centro regionale criticità relazionali, Centro di riferimento per la verifica esterna di qualità, Centro di coordinamento regionale per la salute e medicina di genere. Si prevede la riorganizzazione delle attività del Governo Clinico anche mediante la realizzazione di un unico organismo ed inoltre l'unificazione di ISPO ed ITT.

5) Consiglio sanitario regionale - Il Consiglio sanitario regionale diventa organo di supporto tecnico-consultivo della Giunta regionale, il cui Presidente è individuato dal Presidente della Giunta Regionale e i componenti sono indicati dagli ordini, collegi e associazioni professionali e dalla direzione regionale competente.

6) Commissione di bioetica e comitati etici - E' ridefinita la composizione della Commissione di bioetica e sono definite le competenze e i ruoli dei Comitati aziendali per l'etica clinica e del Comitato etico regionale per la sperimentazione clinica.

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