Scrittore siriano esule a Chiusi: l’impegno della Regione per un suo futuro in Toscana

FIRENZE - Vive con la moglie da poco più di una anno a Chiusi, in provincia di Siena, e il suo secondo figlio è nato qui, all'ospedale di Nottola, mentre la primogenita ha già imparato l'italiano. Malek Wannous è un giornalista e scrittore siriano scampato alla persecuzione del regime del presidente Assad per le sue prese di posizione politiche, e approdato in Toscana grazie al progetto Icorn, cioè la rete delle città internazionali per intellettuali rifugiati. A ospitarlo in una casa di famiglia è la scrittrice Maria Pace Ottieri, figlia dello scrittore e  giornalista Ottiero Ottieri.

Al momento Malek Wannous, in sintonia con il Comune e la sua ospite, sta pensando al futuro suo, di sua moglie e dei suoi figli; e non nasconde la voglia non solo di restare in Italia, ma anche di rimanere nella storica città di origine etrusca. Un desiderio che ha espresso anche stamani incontrando, insieme al sindaco Juri Bettollini, all'assessore alla cultura Chiara Lanari e alla stessa Maria Pace Ottieri, la vicepresidente Monica Barni.

"Non posso che rivolgere grande attenzione a situazioni come quella rappresentata stamani dal signor Wannous – ha affermato Barni -, amplificate dagli avvenimenti di questi giorni. Chi si è esposto per le sue idee non gradite al potere vigente, così come lui ha fatto fino a pagare con l'esilio, va tutelato e aiutato. Il nostro impegno in questo campo, cioè l'impegno della Toscana nei confronti di chi è perseguitato, è noto; ed è arrivato a creare un modello di riferimento nazionale per l'accoglienza dei rifugiati. Nel caso specifico, mi adopererò per quanto nelle mie competenze amministrative nel  sostenere il signor Wannous a realizzare il suo progetto di permanenza a Chiusi e di inserimento nella società toscana".

Parlando di profughi, la Toscana vanta tra l'altro il primato di essere  l'unica regione in Italia, e una delle sole due in Europa, che ha aderito ad Icorn fin dalla sua nascita nel 2005; ed ancor prima aderiva ad Inca, l'associazione che l'ha preceduta. Sono 52 le città di Icorn nel mondo e 104 gli intellettuali a cui danno rifugio. Oggi l'unica città toscana che aderisce ad Icorn è Chiusi: prima sono state città rifugio anche Grosseto, Certaldo e Pontedera.

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