Scuola nazionale cani guida per ciechi e Stamperia Braille: quasi 90 anni di storia

FIRENZE - Esiste un documento che fissa al 25 settembre 1929 la consegna dei primi tre cani guida da parte della Scuola. L'Unione Italiana Ciechi era stata fondata a Genova nel 1920 e, grazie alla collaborazione con una addestratrice svizzera, si arrivò alla nascita della Scuola di Firenze. Alla fine degli anni '50 la Scuola si spostò dalla sede in via del Gignoro all'attuale sede di Villa Martini a Scandicci. L'area tecnica si compone di una serie di percorsi delimitati da siepi, quattro canili e una dépendance - dono nel 1962 del sindaco Giorgio La Pira - che riunisce vari locali e servizi. Dal 1° aprile 1979 la scuola è passata alla Regione Toscana.

Allevamento. La Scuola dispone di un proprio Programma di Riproduzione che ha avuto inizio nel 1999 con la determinante collaborazione della Facoltà di Veterinaria dell'Università di Pisa. Oggi la Scuola dispone di 7 riproduttori.

Affidamento. Nel primo anno di vita i cuccioli vengono affidati a famiglie volontarie che collaborano con la Scuola per consentire che i cani assimilino le corrette regole educative e comportamentali abituandoli alle realtà urbane e sociali. Attualmente collaborano circa 60 famiglie.

Il programma di socializzazione prevede di norma rientri periodici dei cuccioli presso la scuola (una settimana al mese) per rendere dolce e graduale il reinserimento finale all'anno di età.

Addestramento. All'età di 12-14 mesi il cane viene inserito nel programma di addestramento che dura in media 5 mesi. I metodi utilizzati escludono qualsiasi azione costrittiva e sono basati esclusivamente sul rinforzo positivo, che consiste nel far aumentare la frequenza di un comportamento desiderato, premiandolo, senza costrizioni di sorta. Attualmente i cani addestrati e consegnati sono circa 24 all'anno.

Corsi. I corsi di orientamento e mobilità (O.M.) sono un'attività introdotta dalla scuola nel 2004. Uno dei motivi più ricorrenti che fanno ritardare l'assegnazione del cane guida è la limitata capacità del richiedente di muoversi autonomamente nello spazio. Per ovviare a tale inconveniente viene richiesto al non vedente di frequentare un corso di O.M. che dura 10 giorni, è residenziale, ed è indirizzato alle persone che non trovano nella propria zona residenziale sostegno di questo tipo. In media si tengono due corsi l'anno, ogni corso è di 6/7 persone.

Una volta addestrato il cane viene consegnato al non vedente che partecipa ad un corso residenziale presso la Scuola della durata di due settimane. Ogni corso prevede la partecipazione di 12 persone.

Altre attività. Il nuovo Regolamento della Scuola, approvato con un decreto del presidente della Giunta regionale (58/2013), ha introdotto altre attività della Scuola, fra cui la preparazione di cani d'ausilio per disabili motori e Interventi assistiti con animali (Pet-Therapy). La prima attività si rivolge a persone con disabilità motoria che imparano ad educare ed addestrare il proprio cane o un cane assegnato dalla Scuola, che possa svolgere attività che risulteranno utili per aumentare la propria autonomia: ad esempio aprire e chiudere porte e cassetti, riportare cellulari o cordless, riportare la carrozzina, raccogliere oggetti o stampelle.

La seconda attività prevede l'intervento di conduttori della Scuola con il proprio cane certificato, presso vari tipi di strutture, pubbliche o private convenzionate, con finalità che possono essere educative, ricreative o terapeutiche. Attualmente la scuola effettua interventi presso RSA per anziani, Centri diurni per disabili, Ospedali come Neuropsichiatria Infantile al Meyer o Terapia Intensiva a Careggi, varie Scuole con programmi educativi volti alla sensibilizzazione verso la disabilità ed una corretta relazione con gli animali.

Alcuni dati 25 cani consegnati in media ogni anno, 60 famiglie affidatarie che collaborano con la Scuola, 35-40 cuccioli allevati. Corsi orientamento e mobilità: in media 2 all'anno. Corsi di consegna cane guida: 2 all'anno. 8 coppie conduttore/cane certificate per Pet-Therapy. Cani per disabilità motoria 2/3all' anno.

La Stamperia Braille, inaugurata il 30 maggio 1926, fin dalle origini si è occupata della trascrizione in braille di opere scolastiche, letterarie, musicali e riviste, trascritte per bambini e adulti non vedenti. Dal 1979, dopo lo scioglimento dell'istituto per Ciechi Vittorio Emanuele II, cui era annessa, e con l'approvazione delle nuove Leggi in materia di diritto allo studio e di integrazione scolastica, la Stamperia Braille e le competenze ad essa legate sono state trasferite alla Regione Toscana. La struttura, che ha sede in Firenze in Via Nicolodi 2, con il passare degli anni ha ampliato la propria attività differenziando le tipologie dei testi stampati ed integrando i testi con tavole tattili che riproducono immagini.

Le attività della stamperia Le principali attività svolte nel realizzare prodotti universalmente riconosciuti come altamente professionali e rispondenti ai bisogni dei non vedenti sono:

  • trascrizioni e stampa in braille di testi scolastici per gli studenti non vedenti della Toscana. I testi seguono il percorso scolastico fino al conseguimento del diploma di scuola media superiore o della qualifica professionale, oltre a stampa da catalogo di testi letterari e musicali;
  • produzione di testi, mappe tattili, pannelli, didascalie che favoriscano l'accessibilità anche a musei, giardini, luoghi pubblici e di lavoro;
  • produzione di ausili e servizi innovativi di supporto all'autonomia dei disabili visivi in campo culturale, motorio e per l'integrazione sociale;
  • realizzazione di libri tattili per bambini con tavole a rilievo, illustrazioni a colori e uso di materiali particolari. I libri sono pensati per l'utilizzo ed il gioco di bambini sia non vedenti che vedenti; stimolare l'integrazione già in età prescolare è risultato molto utile per facilitare l'accettazione della disabilità visiva.
  • collaborazione con le associazioni di tutela dei disabili visivi, ed in particolare con l'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti (UICI) ma anche con enti, università, Comuni, musei e fondazioni per la soluzione dei problemi legati all'accessibilità e all'integrazione;
  • produzione su richiesta di materiale vario come calendari, elenchi telefonici ad uso di centralini, listini prezzi, menù per ristoranti, istruzioni per le compagnie aeree, biglietti augurali ecc...
  • attività di consulenza a Università e supporto tecnico per tesi di laurea nell'ambito del metodo Braille.
  • un'antologia di terza media in nero corrisponde a 27 volumi in braille. Quanto ai libri per ragazzi, tra i titoli in catalogo 'Pimpa di che colore è' di Altan, Pinocchio, la gabbianella e il gatto. Questi libri sono fatti per essere condivisi da tutti i bambini.

 

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