Selfie, il film che racconta la realtà napoletana con gli occhi di 2 adolescenti

Selfie, il film che  racconta la realtà napoletana con gli occhi di 2 adolescenti

Allo Stensen di Firenze il film “Selfie”, che racconta la realtà napoletana con gli occhi di 2 adolescenti. Giovedì 30 maggio ore 21, il regista presente in sala

La realtà dei quartieri napoletani vista con gli occhi di due ragazzini, che filmano le loro giornate con un telefonino. E’ il film “Selfie” di Agostino Ferrante (presente in sala), in programma alle 21, giovedì 30 maggio allo Stensen (viale don Minzoni 25, ingresso 8 euro), il primo film italiano interamente girato con video selfie e acclamato al festival di Cannes.

E’ la storia di Alessandro e Pietro che hanno 16 anni e vivono nel Rione Traiano di Napoli. Sono amici fraterni, abitano a pochi metri di distanza, uno di fronte all’altro, separati da Viale Traiano dove Davide, un ragazzo coetaneo dei due è stato ucciso da un carabiniere che lo aveva scambiato per un latitante. Alessandro ha trovato un lavoro da cameriere mentre Pietro cerca un posto da parrucchiere. I due hanno accettato la proposta del regista di riprendersi con il telefonino raccontando così la loro quotidianità di ragazzi come tanti altri nel mondo. Aiutati dalla guida del regista, i due interpretano se stessi, oltre che fare da cameraman, guardandosi sempre nel display del cellulare, come fosse uno specchio in cui rivedere la propria vita. Per i protagonisti e per lo spettatore è l’occasione di confrontarsi con uno spaccato di vita troppo spesso negato dagli stereotipi della malavita campana. Il regista ha voluto raccontare la stessa realtà di “Gomorra” in maniera diversa. “Volendo raccontare quella realtà dal punto di vista di chi la vive, ho pensato che poteva essere un’idea, una provocazione, inquadrare gli occhi di chi guarda invece che ciò che viene guardato. Tanto quello che loro vedono lo sappiamo, ce lo immaginiamo”.

 

L'articolo Selfie, il film che racconta la realtà napoletana con gli occhi di 2 adolescenti proviene da www.controradio.it.

I commenti sono chiusi