Servizi lavoro, Rossi da Poletti e poi alla Camera: “Più risorse e ruolo forte a Regioni”

ROMA - "Far funzionare i centri per l'impiego e dare una copertura sociale più estesa, anche ai precari e a chi finisce in cassa integrazione, sono due obiettivi fondamentali per lo sviluppo e per i lavoratori. Noi pensiamo che questo obiettivo possa essere realizzato al meglio attraverso la definizione di un percorso condiviso, che valorizzi il ruolo delle Regioni e assicuri risorse adeguate e certezze nella gestione del personale, per garantire e potenziare il funzionamento dei servizi, il loro sempre più stretto raccordo con le politiche per la formazione  e lo sviluppo, in una fase decisiva per il mercato del lavoro e l'economia del paese".
 
A ribadirlo è il presidente della Regione Enrico Rossi, che si è incontrato stamani con il ministro del lavoro Giuliano Poletti per fare il punto sul riassetto complessivo dei servizi per il lavoro e che, nel pomeriggio, ha illustrato in audizioni alla Camera e al Senato, la posizione della Toscana su Servizi per il lavoro, ammortizzatori sociali, lavoro dei disabili, riscontrando viva attenzione da parte dei parlamentari rispetto alle proposte avanzate.    
 
Centri per l'impiego Per quanto riguarda i servizi per il lavoro, il nodo centrale, dopo il superamento delle Province, resta quello delle risorse. Per assicurare il funzionamento della struttura, che si articolerà su una rete nazionale basata su un'Agenzia nazionale e strutture regionali, il governo ha garantito uno stanziamento complessivo di 70 milioni annui, cui dovrebbero aggiungersi i cofinanziamenti regionali e risorse, sia nazionali che regionali, provenienti dai programmi operativi dei fondi europei.
 
"Si tratta di  una dotazione insufficiente – ha sottolineato Rossi – che basterebbe a coprire solo un terzo del fabbisogno finanziario, perchè senza una precisa definzione delle risorse le Regioni non sono in grado di fare fronte alle spese per il personale, fino a ieri di competenza delle Province".
E' questo, secondo Rossi, un altro punto che occorre definire meglio. Il decreto del Governo, infatti, pur spiegando che sono le Regioni a costituire i Centri per l'impiego, non trasferisce di fatto il personale dalle Province alle Regioni, lasciandone indeterminata la gestione.
 
Risorse Riprendendo la questione risorse, anche nel corso dell'audizione alla Camera il presidente Rossi ha ricordato che da parte della Regione Toscana di altre Regioni c'è la disponibilità a trovare risposte concertate, anche verificando la possibilità di utilizzare in parte i fondi europei. "Costituire un'Agenzia nazionale e agenzie regionali gestite dalle Regioni è un passaggio non banale. Condivido l'idea che venga istituito un servizio nazionale con compiti di monitoraggio, di controllo, che stabilisca livelli essenziali di prestazione per tutti i lavoratori. Siamo in fase di cambiamento della Costituzione riguardo alle norme che definiscono le competenze in materia, non siamo contrari al testo nuovo proposto, c'è semplicemente la raccomandazione circa il fatto che se si devono fare politiche per la formazione e per lo sviluppo, un ruolo alle Regioni nella gestione dei servizi per l'impiego è necessario. Ma è evidente che non possono essere le Regioni a mettere le risorse che mancano".
 
Lavoro disabili La Regione Toscana evidenzia poi che con lo schema di decreto legislativo sulla semplificazione delle procedure a carico dei datori di lavoro (n.176) verrebbe  meno la ripartizione alle Regioni del Fondo nazionale per il lavoro dei disabili, che sarebbe nuovamente gestito in modo accentrato. In tal modo i datori di lavoro che assumono i disabili verserebbero i contributi direttamente al Fondo nazionale, rendendo così impossibili gli interventi delle Regioni per l'inserimento di questi lavoratori.
 
Ammortizzatori sociali Nel corso dell'audizione alla Camera si è affrontato anche il tema degli ammortizzatori sociali, che è l'oggetto del decreto legislativo n.179. In questo caso si osserva in particolare l'impatto notevole che la gestione dei nuovi meccanismi di accesso agli strumenti di sostegno al reddito avranno sui centri per l'impiego. Anche in questo caso il presidente Rossi ha auspicato un maggior coinvolgimento delle Regioni. 
 

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