Sicurezza in cava, a settembre linee guida per le aziende

MASSA - Per aiutare gli imprenditori ad accrescere la sicurezza in cava e in azienda a settembre arriveranno una serie di linee guida elaborate sulla base di buone pratiche registrate nel tempo. Anche così la Regione prove ad arginare i troppi incidenti sul lavoro, a volte anche mortali, che da dieci anni si registrano: uno ogni due giorni, 171 nel solo 2015, undici morti dal 2006 al 2015, altri tre nella prima metà di quest'anno.

Sono 170 i siti estrattivi che si contano tra le Apuane e la Versilia e seicento sono le aziende lapidee sul territorio: in genere piccole e medie imprese con non più di sei o dieci dipendenti, solo qualcuna con oltre venti addetti ed ancor meno quelle che superano i cinquanta. Una su nove si trova nella sola provincia di Massa Carrara. Aziende piccole a volte possono avere maggiori difficoltà nell'elaborare piani adeguati: le linee guida possono essere un valido aiuto, accanto a controlli continuati nel tempo.

I numeri sono stati ricordati a margine della firma del protocollo con le procure che c'è stata oggi a Massa, con la Regione pronta a mettere a disposizione delle stesse personale e giovani del servizio civile. Un'intesa salutata come "una svolta nel merito e nel metodo" dal procuratore Aldo Giubilaro, che ha fatto gli onori di casa, e dalla procuratrice generale di Genova Valeria Fazio. Il collega della procura generale di Firenze Francesco D'Andrea ha sottolineato invece come l'accordo sancisca il principio di sacralità della vita e del lavoro. Plauso anche dal procuratore di Lucca Giuseppe Amodeo. Tutti e tre hanno evidenziato la velocità con cui, in poco più di un mese e mezzo, l'intesa è diventata da una promessa un atto concreto.    

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