Simulazione terremoto: mattinata di esercitazione della Protezione civile in Mugello

FIRENZE – Simulazione di soccorso in caso di evento sismico stamani sull'Appennino organizzata dal Sistema di Protezione civile della Regione.

Alle ore 8,30, è scattato l'allarme per un terremoto virtuale di magnitudo 6.4 con epicentro Vicchio di Mugello.

Ha preso così il via l'esercitazione ovvero il progetto "Autosoccorso Appennino" che ha coinvolto i comuni di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio e ha visto impegnati, oltre alla Protezione civile regionale, la Protezione civile della Città metropolitana di Firenze, la Prefettura di Firenze, i Vigili del Fuoco, l'Arma dei carabinieri, CFS, la Polizia di Stato, ASL 10- Emergenza Sanitaria-118, Unione dei Comuni del Mugello, le organizzazioni di volontariato e l'Ordine degli architetti. Presente anche l'assessore regionale all'ambiente e alla Protezione civile, Federica Fratoni, che ha seguito le operazioni dalla Sala operativa della Città metropolitana di Firenze. 

In ognuno dei tre comuni interessati virtualmente dal sisma è stato creato un "cantiere esercitativo" con lo scopo di testare il funzionamento del Sistema Autosoccorso, elemento fondamentale della Pianificazione d'emergenza comunale/intercomunale.

Cento gli operatori impegnati nell'esercitazione che ha previsto anche la presenza di numerosi cittadini. Lo scenario si è svolto usando prevalentemente risorse locali, e in alcuni casi ha visto l'arrivo di risorse esterne cioé Vigili del fuoco, Posto Medico avanzato (PMA) e prime risorse sanitarie attivate per testare aspetti specifici del sistema.

Sono stati impiegati simulatori, mezzi e personale contemporaneamente sui tre scenari esercitativi distinti, uno per ogni comune coinvolto.

E così sia a Marradi, che a Firenzuola che a Palazzuolo si è proceduto seguendo il seguente schema: ricognizione ed individuazione criticità, attivazione del COC-Centro Operativo Comunale e risorse locali, verifica ponte e situazione idraulica, ricerca e soccorso delle vittime rimaste ferite, allestimento soccorso sanitario con risorse locali, allestimento area di ricovero, verifica criticità rete stradale, comunicazioni con sala intercomunale e provinciale via radio, avvio delle verifiche altre criticità.

Per tutta la durata dell'esercitazione, (che termina alle 13.30) la SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente), la SOPI (Sala Operativa Provinciale Integrata) fra Città Metropolitana e Prefettura; le sale dei Vigili del Fuoco, del Servizio Sanitario 118, del Centro Intercomunale del Mugello e i tre Centri Operativi Comunali sono state impegnate in un costante flusso e scambio informativo per gestire i tre scenari principali.

La SOUP ha avuto anche il compito di tenere lo scambio informativo con il Nucleo di coordinamento regionale per le maxiemegenze Funzione sanità che ha simulato per posto di comando l'attivazione della colonna sanitaria mobile regionale e la ricerca di posti letto necessari per fronteggiare gli effetti del sisma sulla cittadinanza.

I commenti sono chiusi