Sirti, incontro in Regione: sulla questione esuberi necessario un tavolo nazionale al Mise

FIRENZE – La Regione Toscana seguirà con attenzione gli sviluppi della vicenda Sirti Spa, l'azienda di infrastrutture per le telecomunicazioni che ha annunciato un piano di esuberi, a livello nazionale, di 833 lavoratori su oltre 3600 occupati e sosterrà la richiesta dei sindacati di aprire un tavolo presso il Ministero dello sviluppo economico.
Lo ha assicurato il consigliere per il lavoro del presidente della Regione Rossi, Gianfranco Simoncini, che stamani ha incontrato a Palazzo Strozzi Sacrati i rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm  e l'assessore al bilancio del Comune di Calenzano, Riccardo Prestini, nel cui territorio si trova la gran parte dei 56 dipendenti presenti in Toscana, sei dei quali interessati dal piano.

I rappresentanti sindacali hanno manifestato la loro preoccupazione non solo per i tagli annunciati, ma anche per il rischio che ciò possa indicare un disegno orientato ad indebolire la capacità dell'azienda di gestire la realizzazione e manutenzione delle reti telefoniche e di telecomunicazioni, spingendo sul ricorso ad attività in subappalto. E con il rischio, sostengono i sindacati, anche di possibili ricadute sul piano della sicurezza del lavoro. Per questo, hanno ricordato, le organizzazioni sindacali hanno avanzato la richiesta di un tavolo nazionale presso il Mise, che veda la presenza anche della grande committenza.

Sono preoccupazioni del tutto condivisibili, ha affermato Simoncini, e la Regione sarà in campo sia per sostenere la difesa dei livelli occupazionali che la tutele delle condizioni lavoro. Oggi è stato aperto un canale di comunicazione sul futuro di Sirti, ha sintetizzato, Simoncini, che manterremo aperto anche per possibili iniziative di mobilitazione.

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