Smith Bits, riunione al ministero: scongiurata la chiusura

ROMA - Un passo avanti e la chiusura dello stabilimento scongiurata, ma la situazione della Smith Bits di Saline di Volterra resta difficile.

Il passo avanti è quello che si è compiuto oggi a Roma al tavolo di crisi aperto al Mise, il Ministero per lo sviluppo economico, presenti il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il collaboratore del presidente, Gianfranco Simoncini, i sindaci di Volterra, Montecatini Val di Cecina e di Pomarance, i sindacati e i rappresentanti dell'azienda, con in testa l'amministratore delegato Giuseppe Muzzi.

"Considero la proposta avanzata oggi - commenta il presidente Enrico Rossi - un passo avanti rispetto alla situazione che avevamo all'inizio del mese scorso. La Regione continuerà a fare la sua parte così come è accaduto finora. È positivo che il Governo abbia accettato la nostra proposta di aprire un tavolo parallelo di confronto a cui parteciperanno Enel ed Eni, oltre alla proprietà aziendale, la capogruppo Schlumberger alla stessa Presidenza del consiglio dei ministri. E di questo ringrazio il presidente del consiglio assieme ai suoi collaboratori. L'obiettivo è quello di verificare la possibilità di fare dello stabilimento di Saline anche un centro di manutenzione, stoccaggio e servizi. Se poi nel corso della trattativa l'azienda deciderà di fare investimenti, innovazione e ricerca, la Regione é disponibile ad intervenire attraverso i fondi europei".

Tra le ipotesi in campo c'è anche quella di chiedere ad Enel di agire sul costo dell'energia. "Chiederemo al gestore - sintetizza il presidente Rossi - di applicare alla Smith uno sconto sulla bolletta energetica praticato alle aziende che hanno sede nei comuni geotermici. E abbiamo buone speranze che questo sia possibile".L'accordo trovato a Roma e che domani verrà sottoposto ai lavoratori, prevede che l'azienda richieda la cassa integrazione per crisi aziendale. In un massimo di trenta giorni previsto dalle procedure si svilupperà il confronto tra organizzazioni sindacali e proprietà ma già lunedì una parte dei lavoratori dovrebbe riprendere l'attività. 

L'azienda utilizzerà tutti gli istituti contrattuali e attiverà la cassa integrazione ordinaria nel periodo di contrattazione e fino al l'attivazione della cassa integrazione straordinaria.

Da domani la fabbrica riaprirà, il blocco delle merci verrà rimosso e l'azienda è disponibile a far riprendere l'attività lavorativa a tempo pieno per l'esecuzione dei programmi sospesi. Da lunedì 29 sarà impiegato il personale necessario all'esecuzione degli ordini e delle commesse utilizzando tutti gli istituti contrattuali e la cassa integrazione ordinaria.

La chiusura è scongiurata. Adesso si apre la difficile fase della trattativa sulle quote di lavoratori che potranno mantenere il proprio posto di lavoro e su quelle di coloro che dovranno percorrere altre strade.

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